Attenzione
La Cgil: assurde le scelte dell’Asl
«Taglia il personale e poi spende 30.000 euro per la filodiffusione in ospedale»
LIDO DI CAMAIORE. Critiche del sindacato Cgil alla gestione dell’Asl Versilia. Soprattutto per le tariffe agevolate di visite ed esami nel privato, frutto di un accordo tra la stessa Asl e i centri medici non pubblici.
«L’assessore regionale Luigi Marroni - afferma Laura Del Freo della Cgil - è venuto a dirci che questa riorganizzazione deve essere condivisa con tutti, peccato che questa partecipazione andava fatta prima della proposta di legge per far capire quali sono i vantaggi e quali possono essere gli sprechi esistenti. All’interno della nostra azienda riteniamo che non ci siano sprechi. L’assessore Marroni ha anche detto più volte che non ci saranno tagli ai servizi, e alle nostre numerose domande e richieste di chiarimenti non ha dato risposte concrete ed esaurienti. La Regione, però, trova risorse per ristrutturare i Pronti soccorsi; per noi è la terza volta e speriamo che 887 mila euro e spiccioli pongano la parola fine, anche perché dobbiamo aggiungere altri 78mila per l'anno 2014 e 50mila per il 2015 per la consulenza di uno specialista».
«Dall’altra parte, invece - prosegue la Cgil - la nostra azienda subisce la mannaia della Corte dei Conti che ci colpisce duramente sulle dotazioni organiche e abbiamo il problema della riduzione delle attività nelle sale operatorie e dell'allungamento delle liste d'attesa. Ma ecco una soluzione: a “tariffazione sociale” i cittadini potranno rivolgersi alle strutture private, perché le cifre offerte sono più basse dei ticket. Così la direzione pensa di dare un servizio. Per noi questo è, invece un taglio dei servizi pubblici e non condividiamo assolutamente il giudizio della direzione. In compenso, però, chi verrà nei nostri poliambulatori, potrà godere della filodiffusione alla modica cifra di circa 30.000 euro. Questi sono alcuni aspetti di contraddittorietà tra quanto viene scritto nelle leggi e quanto, invece poi viene fatto».
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