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I grillini: l’acqua deve tornare ad essere pubblica

VIAREGGIO. Le idee del Movimento 5 Stelle Toscana sull'acqua al centro dell’incontro in programma ieri sera presso la circoscrizione Marco Polo con Daniele Ferrante (comitato dalla parte del...

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VIAREGGIO. Le idee del Movimento 5 Stelle Toscana sull'acqua al centro dell’incontro in programma ieri sera presso la circoscrizione Marco Polo con Daniele Ferrante (comitato dalla parte del cittadino di Forte dei Marmi), Bruto Pomodoro (comitato tallio Pietrasanta) e i candidati a sindaco di Viareggio, Giulio Zanni, e di Pietrasanta Michele Lari. Ricordando l’inchiesta pubblicata dal nostro giornale a firma di Ilaria Bonuccelli, il movimento cinque stelle sottolinea come in Toscana spendiamo 171 euro in più rispetto alle altre famiglie italiane e il servizio è praticamente lo stesso, anzi siamo spesso nelle cronache nazionali per episodi incresciosi quali il tallio nell'acqua ad uso potabile che arrivava nelle case di Pietrasanta e condividiamo il difetto nazionale della rete colabrodo (fino al 40% di dispersione) oltre al problema della qualità delle acque marine, lacustri e fluviali. «Il nostro programma sull'acqua parla chiaro - hanno rimarcato i grillini anticipando il dibattito di ieri sera - noi lavoriamo per cambiare la legge che pone una data di scadenza all'attuale sistema di gestione distribuita del servizio idrico integrato, perché l'acqua deve tornare pubblica e l'esito del referendum del 2011 va rispettato. È evidente che la rete peggiora e la bolletta rincara perché dei 7 gestori, 6 hanno soci privati che esigono utili, e 1 è un gestore di diritto pubblico che ha subito le influenze negative del sistema partitico clientelare e oggi presenta un debito di 42 milioni di euro, non più tollerabile».

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