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Concessioni in porto a Viareggio: è ancora scontro sulle nuove regole
La Fiom-Cgil ammonisce: la mancanza di certificazione antimafia deve essere motivo di esclusione dal concorrere all'aggiudicazione dei beni demaniali
VIAREGGIO. Il prossimo Comitato portuale è fissato per il 23 aprile, ma il clima è ancora surriscaldato in materia di nuovo Regolamento delle concessioni comunali. “Avere o non avere alcune certificazioni (come la certificazione antimafia) non può portare ad un punteggio più o meno alto ma deve essere motivo di inammissibilità” ribadisce con forza Mauro Rossi, segretario provinciale della Fiom-Cgil di Lucca, Inoltre, “nella valutazione dei diversi piani industriali devono essere chiariti in anticipo gli elementi che verranno considerati e per noi è fondamentale l'entità del lavoro e dei livelli occupazionali che i vari piani potranno generare”. Ed infine – ricorda Rossi – “bisogna prevedere e regolamentare il caso in cui il concessionario venga interessato da fallimento o da altre procedure concorsuali”.
Le perplessità del sindaco sulla bozza di Regolamento circolata sono ancora molte. E tra contestazioni che arrivano alla proposta dell’Autorità portuale regionale guidata dal segretario Fabrizio Morelli, anche quella che non convince neppure gli industriali: “Riteniamo – conclude il segretario della Fiom- che non sia né comprensibile né giusto che esistano due modalità diverse in ordine alla comparazione delle istanze (nel caso di nuova concessione e nel caso di rinnovo di concessione). La comparazione in merito al canone e all'offerta economica può anche esserci ma non può avere carattere predominante”.
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