Il Tirreno

Versilia

Addio a Vittò, il principe dei mosaicisti

Si è spento a 79 anni uno degli ultimi artigiani della Piccola Atene, recitò anche nel film di Panariello

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PIETRASANTA. Un mosaicista di enorme talento, Vittorio Venturelli, da tutti conosciuto come Vittò Baffo, scomparso nella prima mattina di ieri all'età di 79 anni. Un mosaicista, uno degli ultimi artigiani della Piccola Atene che fu, ma anche un volto, con il suo barbone bianco e il suo sguardo bonario e sempre aperto al mondo, conosciuto su piazza e nel cuore pulsante del centro storico. Una personalità straripante, quella di Vittò, ma sempre dosata con l'ironia che si accompagna all'intelligenza: l'avere viaggiato in ogni dove per portare a compimento le sue opere che oggi si trovano nell'America del nord così come nella nicchia più esposta al sole della Sicilia, lo rendevano testimone di un vissuto con pochi eguali in terra di Pietrasanta.

«Ero un bambino: uscivo da scuola e passavo davanti alla bottega di un mosaicista: tutti quei colori - raccontò in un'occasione - mi affascinavano. Mia mamma, che era insegnante, mi propose di imparare il mosaico presso un artigiano locale. Accettai con entusiasmo: e cominciai proprio da quella bottega che tanto mi aveva affascinato».

Ma Vittò, sposato con Sandra e babbo di Marco, scomparso due anni fa e Betty, non era solo la memoria storica del mosaico pietrasantino, ma anche il custode di una casa-museo, quella di famiglia con vista su via Mazzini, dove ogni dettaglio è ancora oggi intriso di storia, poesia, ricordi, mistero. Libri, croci intarsiate nel legno, tessere di mosaico acquistate le più disparate e originali, strumenti musicali, oggetti di varia tipologia che ti aprono a mille mondi diversi, quelli visitati negli anni da Vittorio Venturelli che fino a quando la salute lo ha sorretto ha continuato a lavorare, a creare, a gioire del proprio talento. «La più grande opera che ho realizzato - disse in un 'intervista al periodico del Cosmave - è stata la Resurrezione; un mosaico di cinquanta metri quadrati per l'abside di una chiesa nel palermitano. Una frana, quella chiesa, la distrusse. Rimase in piedi solo una parete, quella su cui era posto il mosaico».

E di Vittò resta nella memoria paesana anche il ricordo della sua presenza nel film di Giorgio Panariello, “Bagno Maria”, dove dava vita ad un siparietto ad alta comicità con Mario il bagnino. Viste le concomitanze religiose della Settimana Santa, la famiglia fa sapere che la cerimonia di benedizione di Vittorio Venturelli è stata fissata per domani mattina, allo ore 10, presso il cimitero di via Sarzanese mentre domenica 12 aprile sarà officiata una messa in suo ricordo, in Duomo.(l.b.)

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