Sicurezza
Ucciso con 18 coltellate nel garage della sua villa
Per l'omicidio di Luciano Iacopi nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1989 a Forte dei Marmi sono stati condannati all'ergastolo la moglie Maria Luigia Redoli e il suo amante Carlo Cappelletti
FORTE DEI MARMI. Due date scandiscono il giallo della Versilia nella memoria collettiva: quella del delitto e quella della cattura. Una sanguinosa notte di luglio e un drammatico pomeriggio di settembre.
Nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1989 Luciano Iacopi, 69 anni, viene ucciso con 18 coltellate nel garage della sua villa, in via Provinciale; è a terra, in una pozza di sangue, vicino alla sua auto, una costosa Range Rover. Il cadavere è scoperto alle due e trenta dalla moglie, che torna da una cena e da una serata alla Bussola, trascorse in compagnia ai figli, Tamara e Diego, e all'amante Carlo Cappelletti, carabiniere a cavallo.
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I sospetti puntano sulla Redoli, che ha 50 anni, e sull'amante di appena 23. La tesi è che lei, affascinante e appariscente, avrebbe indotto il Cappelletti a uccidere il marito; con i soldi di Iacopi come movente. Le accuse si basano anche sul fatto che la donna si e' rivolta in passato a maghi e fattucchiere per provocare la morte del marito attraverso un maleficio.
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Il caso appassiona tutta Italia e ovviamente in particolar modo la Versilia, divisa tra schieramenti di colpevolisti e innocentisti. Maria Luigia Redoli, soprannominata la Circe, è in ogni caso al centro della vicenda e il processo alla corte d'Assise di Lucca è seguito da centinaia di persone. La coppia esce assolta dal primo grado, ma incontra una condanna all'ergastolo in Appello e in Cassazione.
E si arriva al pomeriggio del 27 settembre 1991. I carabinieri si presentano alla porta della Redoli per condurre in carcere lei e il suo giovane amante Carlo Cappelletti, per eseguire la condanna all'ergastolo. Cappelletti, che è stato carabiniere, reagisce d'istinto, in un istante sottrae la pistola a uno dei colleghi e apre il fuoco, ferisce due militari e poi cerca il suicidio lanciandosi dalla finestra. Resterà ferito mentre la sua donna viene accompagnata via, verso il carcere.
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