Attenzione
Torna il tallio in due case di Valdicastello
I risultati delle analisi inviati al primo cittadino che li ha subito girati all’Asl e a Gaia
PIETRASANTA. Nell’acqua di Valdicastello torna a scorrere il tallio. E così a distanza di 6 mesi dalla prima ordinanza sindacale di divieto, si ripropongono dubbi e domande su un’emergenza che non sembra avere fine. A denunciare lo sforamento dei parametri, che riguarda due abitazioni e non le sorgenti, il Comitato di paese che nei giorni scorsi aveva fatto eseguire i campionamenti e che nella mattinata di ieri ha protocollato in Comune gli esiti. «Nella lettera indirizzata al sindaco Domenico Lombardi, che è il garante della salute pubblica dei cittadini, abbiamo fatto presente che al domicilio di 2 utenze, localizzate in via Montipreti e via Goito, sono stati rilevati valori eccezionalmente fuori norma - il parametro di riferimento è di 2 microgrammi per litro, ndr - nello specifico 14.6 e 28.2 e altri valori alti sia pure sotto la soglia indicata, 1.04, 0.93, 0.53. La domanda è: ma com’è possibile che dopo tutte le opere fatte, le tubature installate ex novo, i controlli eseguiti, da un nostro campionamento emerge di nuovo la contaminazione, nei rubinetti domestici di due famiglie, del tallio nell'acqua. Siamo molto preoccupati per il perdurarsi del problema, perché ad oggi non intravediamo una soluzione definitiva».
Esiti degli esami che il sindaco, sempre ieri mattina, ha immediatamente inoltrato a Gaia e Asl. «Appena sono stato informato dei due parametri sballati su altrettante utenze ho interessato della questione sia la società che gestisce il servizio idrico che la stessa azienda sanitaria nella persona della dottoressa Ida Aragona. In questa fase c'è poco da commentare: attendo le valutazioni conseguenti di Asl per poi capire come procedere» sono state le parole di Lombardi che ha poi tagliato corto sulla richiesta, avanzata dai Comitati, di avere a disposizione entro il prossimo 15 aprile gli esami delle urine eseguite su 700 cittadini per verificare la presenza di tallio nell'organismo. «È una questione di competenza di Asl».
Ma il Comitato di Valdicastello, sempre ieri mattina, ha di nuovo chiesto a Gaia di fornire il contenuto della relazione, consegnata al sindaco ed oggi nelle mani della Procura, dove si ammetteva della conoscenza del tallio a Valdicastello già nel 2013. «Gaia, ad oggi, non ha ancora risposto alla nostra sollecitazione. Se questo silenzio dovesse perdurare, ci vedremo costretti - insistono dal Comitato - a fare intervenire i nostri legali. La comunità ha il diritto di sapere: è la nostra salute in ballo e dobbiamo essere informati se quanto emerso nelle ultime settimane corrisponde al vero».
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