Il Tirreno

Versilia

Rifondazione nel caos commissariato il partito

di Donatella Francesconi
Rifondazione nel caos commissariato il partito

Federazione affidata a Monica Sgherri, consigliera regionale: la linea è pro Antonini L’ex segretario Mario Navari attacca: «Si chiude la bocca ai dirigenti della Versilia»

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VIAREGGIO. Il tira e molla andava avanti almeno da quando Rifondazione ha deciso di chiudere la partita con l’esperienza “Caracol” al circolo del Varignano che tanta esperienza sociale sul territorio aveva prodotto. La scelta elettorale fu poi quella di partecipare alla amministrazione Betti durata quindici mesi appena. Oggi che il tira e molla non ha mai trovato composizione arriva il commissariamento per Rifondazione in tutta la Versilia. Che si aggiunge a quello del Pd viareggino e imporrebbe una riflessione sugli errori commessi da tutto ciò che non è centrodestra a Viareggio.

«Era prevalsa all’esterno una soffocante subordinazione al Partito democratico», sono le parole di Monica Sgherri, consigliera regionale e commissario scelto dal partito nazionale per risollevare le sorti del Prc versiliese. «Arriverà a comandare», è invece la voce di Mario Navari, segretario delle Federazione commissariata, «Monica Sgherri, esponente politico noto per aver traghettato il Prc con il Pd in Regione per poi passare all' opposizione dopo che Rossi ha cacciato l'assessore di riferimento dalla Giunta».

Sgherri - nella prima nota diffusa - entra subito nel merito della competizione elettorale per le amministrative viareggine: «In coerenza con la scadenza delle regionali che ha visto il partito tutto impegnato a costruire un’alleanza alternativa al Pd, solo una parte di Rifondazione ha lavorato a Viareggio con tenacia alla costruzione di una coalizione regionale, e comunale che oggi vede Filippo Antonini candidato a sindaco». E certo - viene da aggiungere - non nelle fila delle due liste che vedono pezzi di Pd appoggiare due candidati distinti.

Navari non ci sta ed attacca duro: «Si chiude la bocca al gruppo dirigente della Versilia. Ammazzando, come avvenuto a Venezia, Asti, Genova, nelle Marche, un tessuto democratico che si impoverisce con le esclusioni in corso. Hanno ammazzato il pensiero politico di un Partito come il nostro immergendolo nelle sabbie mobili della salvaguardia di incarichi, ruoli, visibilità, conferme, divisioni, personalismi, correnti, aree: la cosa più distante e devastante per un vero progetto comunista».

Punto di vista completamente diverso quello di Niccolò Martinelli, giovane viareggino membro del Comitato politico regionale del Pd Toscana: «Finalmente se ne va a casa chi per anni ha represso tutte le energie più giovani e fresche che il partito aveva aggregato. Con il commissariamento si apre una fase di riassetto e ricostruzione». Di un partito - per dirla ancora con le parole di Monica Sgherri - che «ritrova la sua utilità nella mobilitazione per difendere lo stato sociale e battere le politiche liberiste».

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