Sicurezza
Più estintori al liceo scientifico
Il dirigente Menchetti: per l’impianto antincendio responsabile il Comune
VIAREGGIO. Il Tirreno aveva già scritto - nel novembre dello scorso anno - che il liceo Scientifico (700 studenti) era privo di impianto antincendio: «Ma da allora ad oggi - è lo sfogo del preside Andrea Menchetti - il Comune che cosa ha fatto?». È evidente che la scuola è la vittima di una situazione che impone agli Enti pubblici coinvolti (le scuole superiori sono competenza della Provincia) di intervenire quanto prima, visto il ritardo accumulato. Ma è un intervento che al Comune di Viareggio impone di confrontarsi con i troppi incarichi esterni che alla messa a norma e all’agibilità di Palazzo delle Muse, il cui impianto antincendio serve anche il liceo, avrebbero dovuto portare, ma così non è stato. E neppure lo si scopre oggi: perché dirigenti del Comune, come Giulio Marlia, hanno per anni denunciato che non c’era corrispondenza tra le carte e la situazione reale dei palazzi della cultura. «Che non ha mai funzionato l’impianto antincendio di Palazzo delle Muse l’ho scoperto ora, perché a me hanno sempre detto che era tutto in regola...», dichiarava al “Tirreno” l’ex assessore alla cultura della Giunta Marcucci nel novembre 2013. Perché la politica ha sempre preso per buone le rassicurazioni contenute nelle comunicazioni dell’ingegnere Riccardo Raffaelli. Che scelse di affidare all’ingegnere Francesco Vita - le cui prestazioni per il Comune di Viareggio sono oggi all’attenzione dell’indagine dei carabinieri - l’incarico per il rinnovo del certificato di prevenzione incendi degli stabili comunali. Compreso Palazzo delle Muse che non l’ha mai avuto e quei nidi cittadini per i quali l’amministrazione Betti ha adottato nel 2014 la determina numero 2023 del 14 ottobre con la quale si dava incarico al personale interno al Comune di provvedere a dotare le strutture scolastiche zero-tre anni del Certificato di prevenzione incendi.
«Come scuola - continua Menchetti - abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Ragazzi, insegnanti e personale tutto sono in grado di evacuare l’edificio in tre minuti. Facciamo ripetute prove di evacuazione ed abbiamo implementato gli estintori e la cartografia interna. Abbiamo una squadra tecnica periodicamente aggiornata per poter effettuare un efficace primo intervento con i tipi di estintori che abbiamo a disposizione. E negli anni le dirigenze scolastiche hanno scritto e ancora scritto a Provincia e Comune perché la questione dell’impianto antincendio fosse risolta».
Così non è stato. Ed anzi, nell’ottobre 2014, preso atto della situazione l’ufficio lavori pubblici del Comune ha scritto alla provincia per informare che l’impianto di Palazzo delle Muse sarebbe stato staccato da quello del liceo Scientifico. Perché non è solo questione di pompe e galleggiante che devono essere rimessi in funzione (e non hanno mai funzionato). C’è il problema di capire se l’impianti antincendio di Palazzo delle Muse possa o meno funzionare per servire entrambi gli edifici, confinanti.
Donatella Francesconi
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