Il Tirreno

Versilia

L’appello del sindaco: coraggio, bisogna denunciare quei violenti

di Luca Basile
L’appello del sindaco: coraggio, bisogna denunciare quei violenti

Lombardi invita a isolare il branco che sabato notte ha aggredito una coppia vicino alla stazione Ma il comitato dei residenti nel centro attacca la giunta: ha sottovalutato il problema troppo a lungo

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PIETRASANTA. «Il branco va isolato. Non bisogna avere paura: questa gente deve essere denunciata». L'episodio di sabato notte, che ha visto una coppia aggredita a spintoni, calci e insulti da un gruppetto di ragazzi nella zona della stazione, fa discutere e divide. E così mentre il sindaco Domenico Lombardi si appella alla coppia aggredita invitandoli a sporgere denuncia («sono disponibile a incontrarli, a confrontarmi con loro, con tutte le tutele del caso, ma non bisogna darla vinta a certi vigliacchi, altrimenti è una battaglia persa e le forze dell’ordine non possono intervenire» rimarca il primo cittadino), Enzo Grassi, presidente dell'associazione dei residenti Vivo in centro, non risparmia critiche allo stesso Lombardi. «Sono 5 anni che denunciamo quanto accade nel centro storico: eccessi, ubriachi, vandalismi, rumori fino a tarda notte, episodi violenti. Lombardi non ci potrà etichettare, come fa con tutti, che la nostra è strumentalizzazione elettorale. Ma il vero problema è che sono sempre 5 anni che Lombardi e la sua giunta parlano di situazione tranquilla nel centro storico, di allarme immotivato, di una Piccola Atene dove tutto procede fra rose e fiori. Ma dove vivono questi politici? La nostra associazione conta 180 iscritti e ognuno rappresenta una famiglia: abbiamo fatto esposti contro la movida notturna che ti impedisce di riposare, abbiamo - continua Grassi - evidenziato la presenza di molti ubriachi minorenni, ancora abbiamo chiesto maggiori controlli anche se le forze dell'ordine fanno quello che possono con l'organico che hanno a disposizione. Questa amministrazione ci ha ignorati, denigrando il sottoscritto che però, come ho detto, rappresenta 180 famiglie. Quelle stesse famiglie che oggi si sentono offese, ma anche preoccupate. Quanto accaduto sabato scorso in via Caduti dei lager nazisti è motivo di riflessione, ma chi vive nel centro città sa bene che da una certa ora della notte in poi rischi di imbatterti in ubriachi e persone poco raccomandabili. E allora se hai un figlio pretendi che rientri prima in casa, perché altrimenti non puoi stare tranquillo. Ma nonostante questa ultima aggressione, il sindaco ci dice che va tutto bene, che Pietrasanta è sicura: si muoveranno, a questo punto, solo quando sarà preso di mira un politico o qualcuno importante. Non per la coppia di sabato sera che, ed è fisiologico visti i tempi, ma non accettabile, ha paura di sporgere denuncia. La nostra associazione, invece, non ha paura di questi balordi e rimarca ancora una volta che fanno male alla comunità. Ai prossimi candidati a sindaco chiederemo cosa hanno in progetto per garantire la sicurezza del centro storico; che siano politicamente rossi, neri o verdi a noi poco importa, basta che facciano qualcosa. Prima che si debba piangere per qualcuno».

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