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Versilia

il mondo del palio in lutto

Gli amici in corteo con gli occhiali come faceva lei durante le sfilate

Gli amici in corteo con gli occhiali come faceva lei durante le sfilate

QUERCETA. Ripa ieri era immersa in un'atmosfera quasi surreale, adornata dai bandieroni rossoverdi della Lucertola che pendevano dai terrazzi e popolata da una marea muta di colori sgargianti, quelli...

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QUERCETA. Ripa ieri era immersa in un'atmosfera quasi surreale, adornata dai bandieroni rossoverdi della Lucertola che pendevano dai terrazzi e popolata da una marea muta di colori sgargianti, quelli delle otto contrade del Palio dei Micci giunte con le proprie delegazioni nella frazione seravezzina per rendere l'ultimo saluto a Valentina Buselli; nessuno striscione per lei, solo dei grappoli di palloncini rossoverdi sul sagrato della chiesa di Ripa. E un doloroso silenzio in cui si è fatto sempre più duro trattenere le lacrime (forse per apparire meno sofferenti, come voleva lei, nel dirle addio). Un silenzio che però si è spezzato alle 14.45 quando in Via de Gasperi si è fatto largo (trasportato a spalla dal presidente della Lucertola Francesco Baldi e da altri contradaioli) il feretro di Valentina, accompagnato fino in piazza Europa dai musici (le chiarine in vestito storico, i tamburi in tuta e foulard della rispettiva contrada) che tante emozioni avevano condiviso con lei nel corso delle manifestazioni del Palio. Molti con un paio di occhiali da sole portati quasi con orgoglio in una giornata in cui a predominare nel cielo erano solo nuvoloni grigi: quegli stessi occhiali scuri che erano un tratto caratteristico di quella ragazza di venticinque anni che fino all'ultimo ha lottato contro una malattia atroce tenendosi stretti al cuore i colori della propria contrada. «Chiarina con gli occhiali da sole» l'ha definita Ilaria, amica e compagna di contrada di Valentina (facendo riferimento ad un Palio di qualche anno fa in cui «lei, quando al mattino sfilavamo per le vie di Querceta, nonostante i rimproveri dei capi-contrada rimase con indosso i suoi occhiali da sole, fregandosene di quello che pensava la gente») mentre dal pulpito leggeva commossa al termine della funzione la lettera che lei e le altre ragazze del gruppo musici della Lucertola avevano preparato come ultimo saluto all'amica. «Ci ricorderemo sempre di quando ci trovavamo all'ultimo momento per decorare il palazzetto per il Festival - ha continuato Ilaria - così come vogliamo pensare anche alle risate, ai giri in quattro sulla smart, al tuo sorriso. Vogliamo salutarti con le parole che il tuo idolo Vasco ha scelto per te: senti che bel rumore». E proprio la celebre frase di "Sally" è stato il la per i tanti musici per esibirsi tutti insieme nel "tema unico", quello che solitamente viene suonato nel corso del Palio quando tutte le contrade si riuniscono sul prato del Buon Riposo. «Il Palio - ha dichiarato il presidente Pro Loco Franco Burroni - non è solo un giorno di favola tra dame e cavalieri, come cita il manifesto: è vita di tutti i giorni, è comunità. E, purtroppo, vanno affrontati tutti insieme anche giorni di lutto comune come questo».

Gabriele Buffoni

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