Il Tirreno

Versilia

Carnevale: Pozzoli tratta per 70.000 euro di tagli

Simone Pierotti
Una delle costruzioni di prima categoria che ha sfilato al Carnevale di Viareggio 2015
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Una delle costruzioni di prima categoria che ha sfilato al Carnevale di Viareggio 2015

Viareggio: in realtà le risorse risparmiate su premi ai carristi e costruzioni verrebbero reinvestite sulla Cittadella e sulla manifestazione con il raddoppio delle mascherate isolate e una formula tutta nuova per costruire una "palestra" di nuovi talenti della cartapesta

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VIAREGGIO. «Tenga commissario, abbiamo un regalo per lei…». Fabrizio Galli, presidente dell’Assocostruttori, estrae dalle tasche un paio di forbici dalla punta arrotondata e le porge a Stefano Pozzoli, commissario straordinario della Fondazione Carnevale. Sono per il taglio del nastro della nuova sede? Macché. Lo fanno per ironizzare sulla volontà di Pozzoli di ridurre il budget per la costruzioni di carri e mascherate. L’algido professore fiorentino accetta il cadeau e sorride. Perché, dopo tutto, le due posizioni non appaiono così inconciliabili.

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Fumata grigia. Nella mattinata di ieri una delegazione dei costruttori e il commissario straordinario della Fondazione si sono incontrati per discutere proprio sui tagli alle opere in concorso. Pozzoli sembrerebbe disposto a correggere il tiro: non più 100mila euro in meno bensì 70mila. Che verrebbero così ripartiti: 10mila euro da detrarre dal montepremi per i vincitori, 60mila da sottrarre alle spese per i carri di seconda categoria e le mascherate di gruppo. Perché, dice Pozzoli, «le costruzioni di prima categoria sono una componente fondamentale dello spettacolo dei corsi mascherati e non voglio sottoporle a tagli». Ma sulla riduzione dei premi in denaro Galli non è d’accordo: «Io ho proposto di andare a cercare degli sponsor che potrebbero legare il proprio nome ai singoli premi: sarebbe uno stratagemma per attirare l’attenzione di possibili mecenati».

Chi sale, chi scende. L’altro nodo riguarda gli avanzamenti e le retrocessioni: Pozzoli vorrebbe metterlo in moto già a fine 2016, basandosi anche sui risultati conseguiti nell’ultimo biennio (2014 e 2015). I carristi, invece, spingono per mantenere lo status quo fino al 2017. Entrambe le parti, almeno, concordano sulla necessità che ogni due anni ci siano promozioni e retrocessioni: nella fattispecie si tratta di decidere soltanto quando sbloccare il meccanismo. Pozzoli sembra intenzionato a chiudere la trattativa in tempi brevi («Voglio il nuovo bando di concorso per la fine di aprile»), Galli dal canto suo trova una forzatura «tenere conto della ‘storicità’ dell’ultimo biennio» e chiede pertanto di «azzerare i risultati e far partire tutti i carristi dallo stesso punto». Per venerdì è convocata un’altra assemblea dell’Assocostruttori per analizzare il piano Pozzoli e, eventualmente, formulare una controproposta.

Investimento sul futuro. Interessante, semmai, è l’impiego del tesoretto da 70mila euro proveniente dai risparmi su premi e costruzioni: «60mila euro servirebbero a riqualificare la Cittadella», annuncia Pozzoli. Vale a dire: «Da anni ci sono infiltrazioni di acqua in alcuni hangar: dobbiamo sistemare le tettoie. E poi vorrei abbattere alcuni costi, sostituendo ad esempio le luci al neon all’interno dei capannoni con il led per risparmiare il 30%. E ho già richiesto alcuni preventivi per gli impianti fotovoltaici». E le restanti 10mila? «Raddoppierei il numero di maschere isolate in concorso». A tal proposito i carristi hanno portato sul tavolo la loro idea: la scelta e la formazione professionale delle «nuove leve» del Carnevale verrebbe portata avanti dai carristi. Che, di fatto, darebbero vita a una sorta di scuola della cartapesta, più volte invocata nel corso degli anni ma mai realizzata. La curiosità è che le maschere isolate verrebbero giudicate non da una giuria esterna bensì dagli stessi carristi, un po’ come succede a X Factor o Masterchef. E alla fine anche Burlamacco avrebbe il suo talent show…

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