Gioco
Il Palio sotto choc «Ma ci aveva detto di non essere tristi»
Gli amici ricordano la forza di Valentina che nonostante le sue condizioni voleva partecipare alla sfilata
QUERCETA. Una ragazza forte e solare, schietta e determinata come solo una venticinquenne amante della vita come lei poteva essere. Sono questi i tratti che delineano la personalità di Valentina Buselli. Ma la giovane scomparsa ieri dopo una lunga malattia era anche molto di più: era una contradaiola che amava portare su di sé i colori rossoverdi della Lucertola, la contrada del Palio dei Micci di Querceta di cui era particolarmente orgogliosa e che occupava uno degli aspetti principali della sua vita.
Attraverso la contrada aveva infatti stretto tante amicizie con i propri compagni ma anche e soprattutto con tanti altri ragazzi e ragazze che come lei, pur appartenendo a gruppi differenti, coltivavano la passione per il Palio e per i propri colori di rappresentanza e che, una volta riposti i costumi storici, condividevano con lei le gioie e le delusioni delle manifestazioni legate al Miccio.
Valentina inoltre non era una contradaiola qualunque: da sei anni infatti faceva parte del gruppo musici della Lucertola. Passata attraverso l'esperienza di tamburina, la venticinquenne di Ripa era però innamorata dell'altro strumento che compone il corteo musicale delle contrade, la chiarina, con cui una volta abbandonato il tamburo aveva trovato immediata sintonia e che non ha mai abbandonato fintanto che la malattia glielo ha concesso.
«Era il 2009 quando ha iniziato a suonare la chiarina - racconta Federica Macchiarini, responsabile del gruppo musici rossoverde - e nonostante talvolta si trovasse un po' sgomenta per alcuni errori non ha mai mollato reagendo sempre con una positività e una determinazione che la facevano essere una forte in tutto. Mi ricordo che a volte, nella sua maniera schietta e diretta, mi diceva "anche se come chiarina io sono dura, ci voglio essere sempre per voi". Era fatta così, se doveva mandarti a quel paese te lo diceva in faccia e dopo amici come prima. Un tipo speciale: una delle sue ultime volontà era rivolta a noi, non voleva che ci lasciassimo prendere dallo sconforto per la sua perdita. Ma è durissima non piangere per il vuoto che ha lasciato nel cuore di tutti noi - ammette Federica - Valentina era una che se c’era bisogno di fare qualcosa si proponeva per prima per prendere l'iniziativa, una ragazza sempre allegra e pronta a far festa. Un altro bel ricordo che ho di lei in contrada risale alla Tenzone Bronzea dell'estate scorsa - racconta - lei doveva accompagnare un gruppo di ragazzi di Piancastagnaio (vicino Siena, ndr), ma dovendosi esibire per poco tempo avevano molte ore libere. Così lei li portò in giro a mangiare un gelato e a visitare un po' la zona. È stata forte fino all'ultimo: il 4 marzo, la sera prima che si sentisse male definitivamente - ricorda Federica - venne a vedere le nostre prove al campo de La Pruniccia a Strettoia: ci disse che le eravamo piaciuti e di mettercela tutta. Fu il suo ultimo saluto».
«Inutile dire quanto siamo scossi - commenta il presidente della Lucertola Francesco Baldi - Valentina era una di noi, una ragazza dalla personalità talmente forte che nonostante la malattia fino ad un mese e mezzo fa era attiva in contrada, presentandosi alle prove e aiutando i suoi compagni. Il mondo del Palio era la sua realtà, amava la vita da contradaiola e avrebbe fatto di tutto per rimanere insieme ai tanti amici che aveva in tutte le contrade».
Un amore sincero, quello di Valentina, che ha sfidato anche la stessa malattia che l'affliggeva. «I colori della Lucertola se li è portati fino alla morte - racconta l'ex presidente rossoverde Nicoletta Galleni - così come la sua spontaneità e il suo sorriso, facevano parte di lei. Mi disse non molto tempo fa che voleva scendere nel campo con noi il giorno del Palio a maggio per la realizzazione del tema, visto che non riusciva a suonare la sua chiarina: le risposi che le avrei tenuto da parte il vestito. E l'avrei fatto davvero». Tutto il mondo del Palio, e non solo la sua contrada, piange però la scomparsa di Valentina. «È un lutto che ci colpisce tutti, indistintamente - dichiara il presidente Pro Loco Franco Burroni - perché ancora una volta, dopo Sara Gabrielli, un'altra giovane contradaiola se n'è andata troppo presto. Sono fatti che lasciano senza parole, perché umanamente sono semplicemente inaccettabili. Ovviamente ai familiari va la vicinanza non solo nostra, ma di tutto il Palio dei Micci».
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