Il Tirreno

Versilia

Cinquantenne di Camaiore arrestato due volte in poche ore

Prima evade dai domiciliari e poi, una volta tornato a casa, aggredisce un familiare e distrugge mobili e bottiglie. Fino all'arrivo dei carabinieri che a quel punto lo trasferiscono in cella

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CAMAIORE. Evade dai domiciliari e i carabinieri lo arrestano. Ma poche ore dove si rende protagonista di un’aggressione con tanto di danneggiamenti e successiva resistenza a pubblico ufficiale. Così per lui scattano per la seconda volta nello stesso giorno le manette.

E’ accaduto martedì 30 a Camaiore. Protagonista del doppio episodio Alberto Lucchesi, 55 anni, pregiudicato e ai domiciliari (dallo scorso 7 febbraio) perché condannato a due mesi di reclusione in quanto riconosciuto colpevole dei reati di guida in stato di ebbrezza e guida senza patente commessi a Camaiore nell’agosto del 2008. Martedì 30 i militari dell’Arma lo hanno trovato in un bar di Lido di Camaiore mentre, visibilmente alterato a causa dell'abuso di alcool, stava importunando gli avventori. L’uomo è stato fermato, riportato alla calma e accompagnato a casa. Ma il lavoro dei carabinieri non è finito qui.

Poche ore dopo il cinquantenne camaiorese è stato arrestato di nuovo per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. I militari sono stati costretti a tornare a casa sua, a Nocchi, dove Lucchesi, in evidente stato di agitazione, probabilmente nuovamente dovuto all’assunzione di alcool, stava danneggiando mobili, oggetti vari e diverse bottiglie di vetro, nonché stava tentando di aggredire un familiare convivente. L’uomo non ha risparmiato neppure i carabinieri aggrediti verbalmente e fisicamente. Ma alla fine i militari sono riusciti a bloccarlo e, a quel punto, trasferirlo in cella a Viareggio in attesa del processo.

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