Toscana
Nuovo Ittico, negli atti un balletto di cifre
Una gara nel 2013, un’altra nel 2014, con importi molto diversi per progetto e base d’asta
VIAREGGIO. Due gare indette, una nel 2013 ed un’altra nel 2014, quest’ultima aggiudicata ma fermata dall’amministrazione del commissario prefettizio Romeo che ritiene di dover passare alla Regione - che li ha finanziati - i lavori di completamento del nuovo Mercato ittico. Questa l’indicazione dell’ufficio lavori pubblici, oggi diretto da Franco Allegretti. Ma da fonti vicine all’ex amministrazione del sindaco Betti si apprende che l’impresa che si è aggiudicata l’appalto ancora ritenga di poterlo portare in fondo, così che moltiplica le telefonate in Comune per capire se il cantiere all’Ittico può riaprire e quando.
Esaminando gli atti dell’Ente pubblico relativi al completamento dell’opera, interrotto nel 2011 per il fallimento dell’impresa che si era aggiudicata l’intervento, è impossibile non notare il “balletto” di cifre sempre diverse che compaiono nelle tre determine tra 2013 e 2014. A cominciare da quelle relative al costo dell’ultima tranche di progetto: 1.096.000 euro come da progetto delle opere predisposto dall’architetto Tomassi (determina 1669 del 03 settembre 2014), 1.518.857,08 euro come da progetto esecutivo relativo ai lavori in oggetto redatto dall'Ufficio tecnico comunale (determina 2081 del 17 ottobre 2014, quella dell’aggiudicazione della gara), 1.179.564 euro (stessa determina) cifra dell’aggiudicazione della gara. Iva compresa?
Ma non sono solo queste le cifre differenti nel corso della travagliata aggiudicazione del completamento dell’opera. Nel 2013 la base di gara viene indicata (oneri per la sicurezza compresi) in 994.429,58 euro; l’anno successivo, nella determina con la quale viene indetta la gara la base d’asta è 1.216.000; cifra che diventa 761.802,25 euro nella determina di aggiudicazione della gara stessa.
Certamente una spiegazione ci sarà. Ma il continuo mutare delle cifre non aiuta certo il cittadino a capire e ad avere un quadro chiaro sui lavori di un’opera che “giace” incompiuta a simbolo della condizione che oggi vive la città.
Da notare, inoltre, che tra il luglio 2013 e l’agosto 2014 - le date delle due indizioni di gara - la seconda determina, quella in base alla quale si va al bando effettivo, non riporta traccia della gara bandita l’anno precedente (con le procedure relative ad importi inferiori al milione di euro), neppure per segnalare che la gara precedente era stata annullata.
Tutto ciò è destinato a tornare alla Regione, i cui uffici dovranno confrontarsi con il turbinio di cifre. Oltre che con le indagini svolte dai carabinieri che attraversano tutta la storia della nuova costruzione, tra progettazioni, appalti e varianti.
Donatella Francesconi
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