Il dolore
Code infinite alla stazione per acquistare il biglietto
Viareggio: le macchinette automatiche non funzionano e i biglietti chilometrici in tabaccheria vanno a ruba. Così per i pendolari partire "in regola" è diventato un'impresa
VIAREGGIO. Chi deve acquistare un biglietto del treno è meglio che si rechi alla stazione con largo anticipo e si carichi di tanta pazienza. Perché di questi tempi, ne serve parecchia. Un problema che riguarda tutti, persino chi deve percorrere tratte brevi.
La soluzione più semplice ed immediata è rivolgersi all’edicola all’interno della stazione ed acquistare i biglietti chilometrici. Quasi tutti i pendolari fanno questo ragionamento. Risultato? Scorte esaurite in poche ore. I più fortunati tirano un sospiro di sollievo, gli altri passano al piano B. Le macchinette elettroniche. Ce ne sono due, a Viareggio. Ma da diversi giorni, sono fuori uso. Spente. E senza neppure un cartello che lo indichi chiaramente. I viaggiatori si avvicino speranzosi e puntualmente restano delusi. A quel punto, non resta che mettersi mestamente in coda ed attendere il proprio turno. Dalle prime ore del mattino sino al tardo pomeriggio sono generalmente due gli sportelli aperti.
Ma a volte non basta. I passeggeri sbuffano (perché i tempi di attesa salgono e con essi la preoccupazione di perdere il treno), in qualche caso desistono. Ed attuano la soluzione estrema: correre trafelati verso il binario, rivolgersi direttamente al controllore e chiedergli di poter salire sul convoglio acquistando il biglietto senza pagare la maggiorazione di 5 euro. Sta al dipendente delle Ferrovie dello Stato decidere sulla base del buon senso: restare inflessibile ed applicare alla lettera il regolamento oppure venire incontro alla richiesta dei viaggiatori.
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