Sicurezza
Palio, è già... Maggio Al Miccio Canterino trionfa il Ponte
Il cantante della contrada rossoblù straccia gli avversari Secondo posto per il Ranocchio, al terzo il Leon d’Oro
QUERCETA. Dopo trent’anni la Lira d'Oro veste i colori rossoblù del Ponte. Stracciando gli avversari con ben 110 punti, Antonio Maggio si porta a casa l’edizione 2015 del Miccio Canterino. Alla spalle del trionfatore dell’edizione 2015 è un vero e proprio arrivo al fotofinish: secondo posto per Giulia Mutti del Ranocchio con 100 punti, terzo posto per Syria del Leon d’Oro con 99,5 punti e, a sorpresa fuori dal podio, la coppia Antony e Karima per la Lucertola con 99 punti.
È culminata così, con una festa eccezionale sul palco e una vera e propria bolgia di colori in platea e sugli spalti, la 58esima edizione del Miccio Canterino che fin dalla prima serata ha dimostrato come proprio tratto distintivo uno spiccato innalzamento del livello di qualità degli interpreti e delle canzoni in gara. Non poteva perciò iniziare in modo migliore l'anno del 60esimo compleanno del Palio dei Micci: quello che si è concluso ieri sera infatti è stato un Festival che certo rimarrà memorabile. E non solo per la bravura dei cantanti che hanno saputo infuocare il pubblico che mai, neppure nella serata d'esordio, è mancato all'appello affollando il palasport di Vittoria Apuana.
Al di là dell'affluenza, che proprio nella finalissima ha fatto registrare il tutto esaurito tanto auspicato, e dell'alto livello di intrattenimento di cui lo spettacolo del Miccio Canterino (reso particolarmente effervescente dalla conduzione incalzante della speaker radiofonica Sara Chiarei) ancora una volta è stato esempio, il terzo ingrediente del successo di quest'anno è stato sicuramente il trasmettere l'immagine del Festival come simbolo della speranza dopo l'uragano che solo tre settimane fa ha devastato la Versilia: le contrade e la Pro Loco si sono impegnate a fondo infatti per dare al pubblico versiliese tre serate di leggerezza e di grande musica, costellate sì di commozione nel ricordare i tanti "pilastri" del Palio scomparsi quest'anno ma in cui ha prevalso sempre e comunque un diffuso sentimento di gioia e di voglia di divertirsi e festeggiare tutti insieme.
E le stesse amministrazioni comunali della Versilia storica che ieri sera, come ouverture della finalissima, erano presenti in toto con i propri rappresentanti sul palco per promuovere le tante iniziative, anche al di fuori del mondo del Palio dei Micci, che animeranno il nostro territorio nei prossimi mesi (da Enolia ai campionati mondiali pirotecnici) sono state un segnale importante per una terra che deve rialzarsi e tornare a splendere.
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