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Il sottopasso area Pam Dal 2006 ad oggi non ce n’è traccia

Il sottopasso area Pam Dal 2006 ad oggi non ce n’è traccia

VIAREGGIO. Alzi la mano chi è mai riuscito ad andare dal piazzale della Pam a via San Francesco camminando o pedalando nel sottopasso... Perché il sottopasso non c’è e non c’è mai stato. Eppure,...

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VIAREGGIO. Alzi la mano chi è mai riuscito ad andare dal piazzale della Pam a via San Francesco camminando o pedalando nel sottopasso... Perché il sottopasso non c’è e non c’è mai stato. Eppure, inserito nel Piano operativo aziendale della Viareggio Patrimonio dal 2006, è stato progettato. Come e da chi lo raccontano due delibere di Giunta: la numero 702 del 25 settembre 2007 e la 925 del 28 dicembre 2007. È fresca di stipula quella convenzione che l’ispettore dell’economia contesta al Comune di Viareggio, lasciando un lungo elenco di illeciti passati nelle mani della Procura di Lucca. I dipendenti del settore lavori pubblici del Comune svolgono per la Viareggio Patrimomio appena nata (Giunta Marcucci) «attività di progettazione, direzione lavori, espletamento procedure di gara, svolgimento dei collaudi o rilascio del certificato di regolare esecuzione, nonché per tutti gli adempimenti conseguenti, complementari e connessi alla completa realizzazione degli investimenti».

Nel caso del sottopasso che non ha mai visto la luce si tratta di progettare un’opera da 5.664.000 euro. Quando, a fine giugno 2009, il disastro ferroviario si porta via la passerella sui binari il sottopasso non c’è ancora. Ed arrivano i finanziamenti regionali per realizzarlo, visto il fallimento del precedente “Piano Acli”. Nel maggio 2013 è la Corte dei Conti della Toscana che - nel contestare all’amministrazione Lunardini l’utilizzo del rimborso delle assicurazioni per ripianare il bilancio 2011 - a ricordare che proprio con quel denaro sarebbe dovuto essere finanziato il sottopasso tanto atteso. Ed il gran pasticcio continua.

Luciano Cimbolini (Mef) nel mettere le mani sulla convenzione con la Viareggio Patrimonio, il suo giudizio non lascia dubbi di sorta: «Altra grave anomalia in materia di applicazione dell'articolo 92 del decreto legislativo 163/2006 è quella di aver ammesso ad incentivo la progettazione svolta dai dipendenti comunali in favore della Viareggio Patrimonio, in base a specifica convenzione. Inoltre, va ribadito come, nel caso specifico siano individuabili anche precise criticità finanziarie che rendono quanto meno antieconomico il riconoscimento di questi emolumenti». Ancor più se si tratta di opere «ad oggi del tutto inesistenti», come si legge nelle carte di indagine dei carabinieri. (d.f.)

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