Toscana
Chi progetta cosa Il caso della palazzina per la Protezione civile
Dagli atti del Comune emerge un incarico esterno per un progetto poi attribuito all’Ufficio tecnico comunale
VIAREGGIO. Nel 2011 l'accantonamento degli incentivi alla progettazione è derivato per buona parte dai lavori di ricostruzione del dopo disastro ferroviario. Abbiamo provato ad incrociare progettazione interna, come dagli allegati della relazione del Mef, ed incarichi esterni (da sito del Comune). E qualche domanda vale la pena di farsela.
Un esempio per tutti, la ristrutturazione dell’immobile Fs destinato alla Protezione civile. La determina 902 del 23 giugno 2011 - «premesso che l'edificio dovrà essere preventivamente ristrutturato» - affida un incarico perché «per poter pervenire all'elaborazione del progetto è necessario fare ricorso a qualificati soggetti esterni, in possesso di specifiche competenze e professionalità non rinvenibili all'interno della struttura, essendo i competenti tecnici dell'Ufficio tecnico comunale oberati da notevoli carichi di lavoro». Oberati ma non al punto di costituire il «gruppo di progettazione interno» con professionista esterno. Meno di un mese dopo, ecco la delibera di Giunta 336 del 9 luglio 2011. Delibera con la quale si dà il via libera ad «approvare il progetto definitivo, redatto dall'Unità tecnica comunale» e nella quale non c'è traccia dell'incarico affidato sedici giorni prima. Ed allora non si può non tornare alle parole vergate dai carabinieri, là dove si legge che «il metodo della progettazione mista (tecnici interni ed esterni, ndr) sarebbe una costante necessaria alla speculazione illecita».
Donatella Francesconi
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