Il Tirreno

Versilia

Camaiore: una filarmonica under 30 per la città della musica

Donatella Francesconi
Camaiore: una filarmonica under 30 per la città della musica

Del Dotto: «Una nuova esperienza culturale». I giovani vanno alla riscoperta delle tradizioni di Camaiore riscoprendo compositori locali come Ferrari

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Hanno esordito venerdì 27 con il Concerto di Pasqua nella chiesa della Collegiata: sono i giovani, tutti tra i 18 ed i 30 anni, della neonata Orchestra filarmonica “Don Angelo Bevilacqua”. L'enseble, formato per la maggior parte da musicisti camaioresi, ha accompagnato il coro sotto la direzione di Maria Vecoli.

Quindici gli elementi, così distribuiti: Ruggero Marchesi, Luna Livi, Michele Perna, Alessia Di Palma,Mattia Aita, Arianna Giannecchini, Luciano Turella (violini); Chandra Ughi (violoncello); Davide Giannoni (contrabbasso); Chiara Foti (flauto); Emanuele Moriconi (oboe); Katiuscia Benassi (clarinetto); Andrea Garibaldi (timpani).

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11140176:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/camaiore-nasce-l-orchestra-filarmonica-don-angelo-bevilacqua/45167/46308]]

All'attività dei musicisti e della direttrice si affianca, inoltre, l'opera di strumentazione e arrangiamento del professor Michele Stefanini e quella di trascrizione di Leonardo Castellani.

«Presentiamo alla città una nuova esperienza culturale», ha spiegato il sindaco Alessandro Del Dotto che ha presenziato anche alle prove, «che ha l'ambizione di divenire una solida realtà. Nasce dalla collaborazione con la Cappella Gasparini e dall'esigenza di accompagnare la corale nei tradizionali concerti. Le risorse che prima erano spese altrove, oggi sono state concentrate su un'orchestra "camaiorese" che ha l'ambizione di allargare i propri impegni oltre quelli per cui vede la luce». A serata conclusa Del Dotto non esita ad ammettere: «Mi hanno commosso».

Il primo brano eseguito dalla neonata formazione - che ha raccolto un gran numero di applausi lungo tutta l’esibizione - è stato lo “Stabat Mater”, composto dal musicista camaiorese Ferruccio Ferrari, autore alla cui riscoperta contribuì proprio don Angelo Bevilacqua. Il programma della serata ha previsto, inoltre, musiche di Bach, Ravel, Byrd, Handel.

Un’esperienza che è davvero un esempio di valorizzazione delle capacità dei più giovani tra i cittadini sul territorio, un modo per realizzare cultura davvero “partecipata” e non solo fruita, in una città che coltiva la giusta ambizione di essere tessuto vivo che offre occasioni a chi coltiva passioni. Anche in tempi di crisi dei finanziamenti pubblici, insomma, non sventolare bandiera bianca sul fronte delle iniziative culturali è possibile.

Così da riempire di note e voci i luoghi più belli di una Versilia che ha ancora molto da fare per valorizzare in modo unitario quanto riesce a fare in materia di eventi culturali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa