Gioco
Versiliana di nuovo vivibile in estate
Perse diecimila piante per la tempesta: il piano per restituire il parco alla gente
PIETRASANTA. Il parco della Versiliana tornerà in sicurezza e, quindi, vivibile, ad inizio estate.
«Faremo il possibile per consentire la fruibilità della Versiliana entro il mese di luglio, se possibile ancora prima, anche se molto lavoro resta da fare», fa sapere il sindaco Domenico Lombardi a margine della riunione andata in scena ieri mattina in municipio.
Riunione a cui hanno partecipato il comandante del Corpo Forestale di Lucca Maurizio Folliero, il vipresidente della Provincia Maura Cavallaro, Domenico Di Nardo dell'Unione dei Comuni, polizia municipale, uffici ambiente e urbanistica, gli assessori Italo Viti e Pietro Bacci. Assente, invece, la Sovrintendenza di Lucca. «Volevamo fare un bilancio dei danni e dei lavori sino ad oggi svolti nel parco e in collina - spiegano Lombardi e Viti - e soprattutto stabilire le priorità d'intervento. In primis la Provincia si è presa l’impegno di sgomberare dai tronchi fossi e canali in collina, per scongiurare tracimazioni e frane. Quindi Forestale e Polizia Municipale rafforzeranno il controllo sul divieto di accesso in Versiliana: il parco è ancora pericoloso, ci sono numerose piante da monitorare essendo molto vecchie. La Forestale ha sottolineato come l'intervento di potatura portato avanti lungo il viale Apua sia stato provvidenziale: i danni al patrimonio potevano essere ancora più grandi».
A distanza di 3 settimane dalla tempesta di vento è il momento dei primi bilanci e di fare un punto sulle prospettive. «La stessa Forestale - afferma l’assessore Bacci – ha indicato una piantumazione di latifoglie nella fascia tra il viale Apua e il fosso, cercando di recuperare le essenze originarie del parco. In questi 10, 12 ettari più altre particelle, si calcola che siano state abbattute qualcosa come 10 mila piante adulte. Un dato che ovviamente dovremo verificare, ma certamente molto verosimile. Nei tre quarti di pineta ancora in piedi andrà valutato attentamente lo stato di salute di ciascun pino e la ricrescita spontanea operando affinchè non prendano il sopravvento piante infestanti come robinia e ailanto. Per scrivere il futuro del parco della Versiliana metteremo insieme un tavolo tecnico con la partecipazione di esperti provenienti anche da Università e Sovrintendenza».
Resta quindi ancora da definire la tipologia della piantumazione: difficile il pino, non così scontato il leccio. La discussione è aperta, ma va approfondita in tempi brevi. Perché la Versiliana deve essere restituita prima possibile ai cittadini. (l.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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