Il Tirreno

Versilia

Troppi furti nelle serre I coltivatori: via alle ronde

di Roy Lepore

Arrivano di notte e rubano rame, gasolio e trattori: imprenditori esasperati Raccolta di firme per chiedere più controlli, ma c’è chi vuole agire da solo

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VIAREGGIO. Dopo una serie di furti nelle serre della Versilia, che oltre al materiale rubato (soprattutto rame) hanno causato danni alle colture, gli agricoltori pensano ora di difendersi organizzando delle ronde per la notte.

La denuncia arriva da Coldiretti, che sta raccogliendo le firme per chiedere il pattugliamento della zona. L’area interessata è il territorio al confine fra i Comuni di Viareggio e Massarosa, al Brentino, dove ci sono stati a ripetizione furti di rame, gasolio e attrezzi vari.

Sono una decina negli ultimi tempi le aziende prese di mira dai ladri, episodi che hanno portato all’esasperazione gli agricoltori, tanto da spingerli a ipotizzare le ronde notturne. Ci sono anche dei filmati che documentano i furti e che sono stati consegnati alle forze dell’ordine per le indagini.

È una situazione, insomma, che è arrivata al livello “rosso”. La denuncia di Coldiretti sta raccogliendo le segnalazioni da parte delle imprese associate e che si è attivata in una raccolta di firme con cui chiederà alle forze dell'ordine un maggior presidio dell'area presa di mira particolarmente dai ladri.

Il fenomeno dei furti in campagna è in crescita, tanto che in taluni casi sono spariti addirittura dei trattori.

«Ad essere più esposte - spiega Coldiretti - sono le aziende agricole più isolate. I colpi avvengono nel cuore della notte e i malviventi rubano di tutto, concentrandosi principalmente su ciò che possono vendere sul mercato come il rame, gli attrezzi da lavoro ed il gasolio. Ci rendiamo conto che non è possibile vigilare e pattugliare tutto il territorio - osserva ancora Coldiretti - ma invitiamo gli agricoltori a segnalare movimenti anomali e piccoli furti».

Coldiretti rende noto che tra gli imprenditori presi di mira c'è stato Tiziano Vecoli, la cui azienda di frutta e ortaggi è stata visitata per ben due sabato notte consecutivi dai ladri.

Hanno procurato nella serra anche un taglio di circa un chilometro.

«Non gli è bastato rubare due quintali di rame, banchettare con merendine e succhi di frutta della macchinetta e rubare gli attrezzi: hanno voluto infierire anche sulle serre - dice Vecoli - la situazione non è più sostenibile».

Ed anche lui come i colleghi ribadisce che se le forze dell’ordine non sono sufficienti, si organizzeranno in gruppi notturni per vigilare sulle loro aziende. «Vorrà dire che di giorno dormiremo e lavoreremo di notte».

Nelle immagini di un filmato al vaglio degli inquirenti girate dal circuito di sorveglianza dell'azienda Pollice Verde, si notano chiaramente tre figure: tre uomini in azione la notte del 15 marzo scorso intorno alle due.

Nelle precedenti occasioni, sempre al Pollice Verde, i malviventi avevano sfondato porte, svuotato le macchinette del caffè, rubato pc, arredi e strappato le telecamere per impedire di essere ripresi.

«Il primo passo comunica Coldiretti è quello di raccogliere le firme da parte delle aziende, così da presentare un documento alle forze dell'ordine per sollevare l'attenzione sul problema sicurezza».

Poi, eventualmente, gli imprenditori si organizzeranno per pattugliare la zona da soli. E difendere così le loro aziende dagli assalti continui dei ladri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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