Lutto
Giallo delle ossa a Bozzano Il cadavere ora ha un nome
Ci sono voluti due anni e mezzo per identificare la persona alla quale appartenevano i resti umani trovati da un cercatore di funghi su una collina
MASSAROSA. Ci sono voluti due anni e mezzo per dare un nome a quei poveri resti ritrovati in un bosco in via Rontani a Bozzano dal cercatore di funghi Nello Puccetti, 40 anni. Quelli di un uomo inglese, Stewart Bramwell.
Sotto una quercia furono ritrovati due femori, un cranio e parte di un piede. Il magistrato Lucia Rugani inviò sul luogo il medico legale Stefano Pierotti che effettuò uno screening sui resti umani ritrovati. Di lì a poco - era il 10 dicembre 2012 - la procura per cercare altre parti ossee fece tagliare parte della vegetazione vicina ai resti ritrovati. Saltarono fuori altre ossa e delle ciocche di capelli castani. Niente scarpe, niente vestiti. Il giallo s'infittiva perché di quella persona non si conosceva praticamente nulla.
Da esami successivi l'anatomopatologo scoprì che i resti umani appartenevano a un maschio tra i 25 e i 40 anni alto 1 metro e 80 e che a giudicare dalla conservazione delle ossa poteva essere finito lì da sei mesi a due anni prima del ritrovamento. A portare il medico legale sulla strada giusta un elemento particolare: un intervento di chirurgia maxillo facciale effettuato dalla vittima diversi anni prima all'altezza della mandibola. Esattamente al mento. Un intervento che la persona scomparsa aveva deciso di fare per correggere una malformazione congenita: un mento sporgente di proporzioni abnormi.
L'identikit, comunicato alcuni mesi dopo il ritrovamento e conseguentemente alla relazione del medico legale Stefano Pierotti, venne inviato all'ufficio del Ministero dell'Interno che si occupa della rintraccio delle persone scomparse. Il magistrato inquirente venne tempestato di telefonate tra cui una dall'ambasciata argentina. A mettere sulla pista giusta gli investigatori proprio quell'operazione di chirurgia maxillo facciale. Un tipo d'intervento non di routine ed effettuato con tecniche superate. La descrizione è talmente precisa che a farsi viva è la ex fidanzata dello scomparso: Giulia Maury. La ragazza che vive in Francia fornisce alla pg della polizia di stanza in procura di individuare il tipo di intervento chirurgico eseguito e grazie anche all'opera di una odontoiatra dell'università di Firenze, si arriva con certezza all'identificazione della vittima.
Si tratta come detto di Stewart Bramwell, 43 anni, inglese con i genitori che vivono in Sud Africa e vengono contattati nei giorni scorsi. Adesso il magistrato ha un nome e un cognome. Ma per capire cosa ci faceva in quel bosco e soprattutto se è stato ucciso o se ha avuto un malore risultato fatale serviranno mesi, forse anni.
Luca Tronchetti
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