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Versilia

Compleanno sul palco per Neri

Compleanno sul palco per Neri

Auguri in musica per il sindaco che ricorda i danni dell’uragano e invita a ripartire

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QUERCETA. Che la 58esima edizione del Miccio Canterino non sarebbe stata semplicemente una kermesse canora lo si era capito già da qualche settimana: l’uragano che ha sconvolto la Versilia ha di certo infatti lasciato il segno anche sulla prima manifestazione del Palio dei Micci 2015 che, come ricordato anche dalle parole del presidente Pro Loco Franco Burroni, ha voluto essere un primo segnale forte di ripresa dopo la ferita (ancora ben lontana dal rimarginarsi) che il vento ha provocato alle famiglie del nostro territorio.

A testimoniare l'importanza di un evento del genere, capace di raccogliere e far divertire attraverso la musica e il sano intrattenimento migliaia di persone al palasport di Forte dopo sole poche settimane dal disastro, è stato nella serata d'apertura anche lo stesso sindaco di Seravezza Ettore Neri: insieme al presidente Burroni e alla conduttrice Sara Chiarei, mentre l'orchestra lo accoglieva sul palco con le note di “tanti auguri a te” (dato che il Festival si è aperto proprio il giorno del compleanno del primo cittadino), è stato lui infatti a dare il via alla competizione fra le contrade ricordando però gli sforzi che tutti, dall'amministrazione alla protezione civile, hanno compiuto per cercare di risolvere i danni provocati dal maltempo.

«Sono molto felice e soddisfatto - ha dichiarato Neri - che il pubblico, fin dalla prima serata del Festival, abbia risposto in massa al richiamo del Palio. È importantissimo infatti, specialmente in momenti difficili come quello che tutti stiamo vivendo ora in Versilia, fare comunità: dopo le settimane di febbrile lavoro per risolvere le questioni più critiche sul territorio, l'aggregazione che manifestazioni come quelle del Palio dei Micci possono dare è un messaggio vitale, un segnale di speranza e di voglia di superare ogni difficoltà che si avverte dalla popolazione. Non solo il Festival in questo caso - ha chiarito il sindaco seravezzino - ma anche le veglie, i gruppi dei musici, le gare degli sbandieratori: le contrade sono esempi chiave della forza e della vitalità della comunità versiliese e per questo come istituzioni dobbiamo impegnarci a tutelarle e ad appoggiarle nelle loro iniziative».

Sul palco poi c'è stato anche tempo di ricordare i tanti pilastri del Palio dei Micci scomparsi nell'ultimo anno: da Alfieri Tessa ad Emilio Tarabella, da Gino Bresciani a Fiorella Paladini e Giuseppe Bertonelli. «Mai come quest'anno - ha commentato Burroni - il Palio ha perso tante sue figure storiche. Era giusto ricordarli». (g.b.)

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