Il Tirreno

Versilia

Bagni troppo sporchi, il sindaco consiglia come fare pipì

Marco Pomella
Il municipio di Camaiore
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Il municipio di Camaiore

Camaiore: dopo le proteste di numerosi dipendenti e cittadini il primo cittadino prende l'iniziativa e ai maschietti dice: «Se non volete stare seduti, prendete almeno la mira»

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CAMAIORE. Prendere «accuratamente la mira», se si è maschietti, e se proprio non si può evitare di fare la pipì in piedi. Gettare i propri «equipaggiamenti» - per le femminucce - nel cestino, e non nel water. Consigli di qualsiasi genitore alle prese col figlio alle prime armi? No, in realtà sono i «consigli e i suggerimenti» messi nero su bianco dal primo cittadino di Camaiore, Alessandro Del Dotto, e affissi al bagno del primo piano del Palazzo comunale. Il cartello ha suscitato l'inevitabile ilarità dei fruitori dei servizi pubblici del Comune, ma il sindaco spiega: «La questione è seria».

In realtà chi si è trovato quel documento davanti, ieri mattina, affisso al bagno del primo piano del Municipio (quello vicino alla segreteria generale) ha pensato ad uno scherzo. Ma la conferma che il documento è originale ce la dà lo stesso Del Dotto: «Certo che è vero, l'ho scritto io».

Il testo inizia da alcune premesse, tra le quali la spiegazione che il Comune è «fornito di servizi igienici e che siamo felici che siano utilizzati, non solo da parte dei dipendenti comunali ma anche dagli avventori degli uffici». Poi un passaggio, che ha tanto il sapore di avvertimento: «Ritengo inopportuno di operare drastiche pratiche discriminatorie che limitino l'utilizzo dei bagni ad un solo sesso, ma ritengo altresì opportuno tutelare l'igiene dei luoghi con un occhio di riguardo per le signorine e signore». Si arriva così ai consigli. «Se maschi – scrive Del Dotto - qualora non ritengono di voler utilizzare il bagno in modalità di seduta, si consiglia di avere cura di alzare tutte le tavolette del bagno e di prendere precisamente la mira tenendo i flussi all'interno della circonferenza del vaso». Un consiglio anche per i fruitori del gentil sesso dei wc. «Se femmine si consiglia di ricordarsi di gettare eventuali equipaggiamenti diversi dalla carta negli appositi cestini».

Del Dotto conviene che il tono del testo può strappare qualche sorriso, ma spiega: «Effettivamente ci sono mattinate – dice - in cui bagno non è presentabile: è quasi inutilizzabile. Ripeto, viene usato sia da dipendenti che da chi è in attesa di essere ricevuto dagli uffici, che a volte magari va particolarmente di fretta e non sta molto attento ai risultati delle sue azioni. Però molte dipendenti donne si sono lamentate. Ed anche le signore delle pulizie hanno manifestato qualche rimostranza, per lo stato disastrato in cui si trova il bagno certi giorni. Non c'è bisogno e non farò un'ordinanza. Ma ho fatto protocollare questo documento con dei semplici consigli "in perpetuo", perchè sono norme basilari».

Ma il passaggio sulla possibilità di fare pipì seduti per gli uomini? «Beh, capisco che possa essere interpretata da qualcuno come una cosa poco maschile. Per questo dicevo, se proprio non volete mettervi seduti, almeno prendete per bene la mira. È una questione di buon senso». Per fortuna chi ha letto il cartello l'ha presa con filosofia. Viene infatti in mente una scena simile, nel terzo atto del celebre Amici Miei, quando la direttrice di un ospizio per anziani chiede all'architetto Melandri (al secolo il grande Gastone Moschin) di fare i suoi bisogni fisiologici in posizione seduta, per poi pentirsi amaramente di quella richiesta. Per fortuna a Camaiore la reazione è stata una semplice risata.

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di Redazione web