Il Tirreno

Versilia

Cartelle esattoriali in arrivo nelle case dei pietrasantini

di Luca Basile

PIETRASANTA. I primi accertamenti per il mancato, o parziale, pagamento in passato di Ici e Tarsu sono già arrivati a domicilio di famiglie e aziende. Alla fine del 2015 si stima che saranno oltre un...

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PIETRASANTA. I primi accertamenti per il mancato, o parziale, pagamento in passato di Ici e Tarsu sono già arrivati a domicilio di famiglie e aziende. Alla fine del 2015 si stima che saranno oltre un migliaio - quindi un numero in linea con gli anni precedenti - le cartelle indirizzate ai contribuenti chiamati a fare chiarezza per importi mai versati (evasione totale) o più semplicemente liquidati non nella misura prevista (elusione). Il tutto aggravato, nel saldo dovuto, da interessi moratori e sanzioni.

In attesa del varo del bilancio di previsione, previsto entro la fine del mese di aprile, il Comune sta dunque pensando di recuperare un gettito compreso fra 1 milione e 300 e 1 milione e 400 mila euro. La voce più importante oggetto di accertamento è, ovviamente, quella della vecchia Ici, che dovrebbe attestarsi sugli 800 mila euro, mentre la parte rimanente è relativa alla tassa rifiuti. «La lotta all’evasione, a mio avviso - spiega l’assessore Daniela Ferrieri - è un dovere morale. Non pagare significa limitare la capacità di redistribuire con un conseguente danno per l'equità del sistema. Per questo motivo, fin dal primo anno di mandato, ci siamo impegnati nella lotta all'evasione fiscale e su tassa rifiuti e Ici il risultato ottenuto ci sembra, prendendo in considerazione gli anni dal 2010 al 2014, sicuramente importante. Abbiamo infatti recuperato 6 milioni e 120 mila euro ». Con il 2011 che, sempre in chiave lotta all'evasione, ha rappresentato l'anno più “renumerativo” per le asfittiche casse di palazzo visto che cittadini ed aziende hanno dovuto pagare 1 milione e 460 mila euro di tasse non pagate.

Sempre sul fronte bilancio, l'assessore Ferrieri torna sulla discussa questione, soprattutto dal punto di vista politico in ottica elezioni, del disavanzo. «Nel comune di Pietrasanta, dal 2002, sono stati spesi circa 14 milioni di euro in più rispetto alla disponibilità dell'Ente. Un buco riconducibile alla non corretta gestione dei crediti non riscossi nel corso degli anni del precedente mandato, basti pensare ai 2 milioni e 400 mila euro per utenze non pagate e ad Ici e Tarsu inesigibili per oltre 10 milioni di euro, senza dimenticare il milione e mezzo di euro dovuto ad Ersu. Per evitare il dissesto - rilancia Ferrieri - abbiamo presentato alla Corte dei Conti un piano di rientro, che è stato condiviso. Ad oggi abbiamo ripianato 8 milioni e 600 mila euro. Denaro vero, non fantasie come dice qualcuno. Ne restano 3 milioni e 600 mila per il risanamento». Residuo che la prossima amministrazione, a prescindere dal colore politico, proverà a ricontrattare con la Corte dei Conti.

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