Sicurezza
Sequestrò il socio in affari: condannato
Sedici anni all’imprenditore Roberto Romanini: aveva segregato un collega per fargli firmare un contratto da tre milioni
CAMAIORE. Sedici anni e dieci mesi di carcere. È questa la pena che la Corte d’Assise di Lucca ha inflitto all’imprenditore camaiorese Roberto Romanini per aver sequestrato l’ex socio in affari, l'imprenditore italo-finlandese Loreno Dalla Valle. Sequestro che fu fatto allo scopo di ottenere un contratto da tre milioni e mezzo di euro per l’esclusiva del mercato dei funghi in Scandinavia.
L'imprenditore resta agli arresti domiciliari, misura cautelare già decisa dal gip.
Tutta la vicenda ha origine nel 2003, quando Romanini, imprenditore nel ramo dei funghi, conosce Dalla Valle in Finlandia: i due si mettono in affari, creando una società mista per l’esportazione dei prodotti in Italia. Che poi viene chiusa. Tre anni dopo - sempre secondo le accuse - Romanini chiede all’ex socio l’esclusiva per il mercato finlandese, ricevendo un rifiuto. A quel punto Romanini - a detta degli inquirenti - lo invita in un casolare a Camaiore. Qui l’industriale passa la notte con una donna e viene filmato. E il giorno successivo - sempre secondo la polizia e la Procura - Romanini passa alle maniere forti.
Minaccia l’uomo con una pistola e lo rinchiude nel casolare. Gli fa vivere un'ora di terrore, intimandogli di firmare un contratto che in pratica regala l’esclusiva dei funghi nordici all'imprenditore camaiorese, più 3 milioni e mezzo di euro di falsi crediti. Per convincerlo, Romanini avrebbe detto al collega di essere in possesso del video in cui lui ha l’incontro intimo con la donna, e quindi di poterlo usare a scopo di ricatto.
Dalla Valle firma il contratto, e il giorno dopo scappa in Finlandia. Denuncia l’accaduto e viene a sua volta denunciato da Romanini per truffa e appropriazione indebita: poi sarà assolto. Le indagini si aprono, si chiudono e poi vengono riaperte per una serie di vicissitudini. Finché, nel febbraio 2013, Romanini viene arrestato e finisce in carcere.
Secondo Romanini, difeso dall'avvocato Maurizio Tonnarelli, il contratto era già stato firmato prima del presunto sequestro e quindi non avrebbe avuto senso fare una cosa del genere. L'avvocato Tonnarelli aveva chiesto l'assoluzione con formula ampia per il suo cliente.
Il pm Ettore Squillace Greco della Procura antimafia di Firenze, invece, aveva chiesto due tipi di condanna alternativa. Sedici anni e mezzo di carcere nel caso i giudici avessero ritenuto che si trattasse di un sequestro di persona a scopo di estorsione. Oppure nove anni e sei mesi nel caso in cui, secondo il tribunale, si fosse configurata un’estorsione con sequestro di persona semplice. I giudici della Corte d'Assise, evidentemente, hanno optato per la prima ipotesi.
L'avvocato Tonnarelli non ha voluto commentare la sentenza, limitandosi a dire che farà appello.
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