Il Tirreno

Versilia

Esami low cost nelle strutture private

Corrado Benzio
L'ospedale Versilia a Lido di Camaiore
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L'ospedale Versilia a Lido di Camaiore

Rivoluzione all’Asl Versilia dopo i tagli: per un’ecografia si potranno evitare le code al Cup, basta l’impegnativa

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LIDO DI CAMAIORE. Un’ecografia alla pancia superiore (in termini tecnici all’addome) verrà a costare 55 euro. Un identico esame alla tiroide si fermerà a 50. In tutto si tratta di 39 esami che verranno erogati dai laboratori privati a tariffe cosidette sociali. Sono cinque i settori di intervento: ecografia, cardiologia, reumatologia, radiologia e oculistica. Potranno essere fatti in strutture private per evitare la nascita di code per le strutture pubbliche dell’Asl Versilia. Che oberata di richieste e alle prese con i tagli non è più in grado di far fronte alle richieste.

Nasce così questa tariffazione sociale, come l’ha ribattezzata Brunello Baldacchini, il responsabile dell’Asl Versilia. Tariffazione sociale perchè in molti casi le tariffe praticate dalle strutture private alla fine sono meno care del ticket che si pagherebbe all’Asl. Al riguardo una precisazione è fondamentale. Chi è esente dal ticket non ha alcun vantaggio a rivolgersi al privato. Almeno dal punto vista economico. Che è comunque importante in questi tempi di crisi. Se però si vuole fare prima ed evitare i tempi di attesa del Cup, ci si può presentare dai privati.

Il nuovo servizio, chiamiamolo così organizzato dall’Asl Versilia, è stato presentato a villa Pergher da Baldacchini insieme a Grazia Lucini, direttore sanitario dell’azienda della Versilia. Dove si taglia mentre nella vicina Massa-Carrara – in attesa del nuovo ospedale delle Apuane – sono aperti ancora 5 ospedali per meno di 200mila abitanti. Tanto per capire come funziona la sanità in Toscana. E tanto per capire quanto conti la politica: la provincia di Massa-Carrara (insieme a Piombino) è l’unica ad avere votato per Bersani alle primarie con Renzi, mentre tutta la Toscana voltava le spalle alla corrente di cui fa(ceva?) parte il governatore Rossi.

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In questo clima sono 5 le attività private che hanno organizzato queste «prestazioni ambulatoriali a tariffa sociale». Si tratta della casa di cura Barbantini di via Fosso Guidario a Viareggio (tel. 0584-874013), del San Camillo di Forte dei Marmi (tel. 0584/82739), della Croce Verde di Forte (tel. 0584/874013), delal Eido Diagnostica di via Aurelia Sud a Viareggio (0584/388756), della Misericordia di Torre del Lago in via Aurelia 201 (tel. 0584/350922), ed infine lo Static di via Sant’Andrea 209 a Viareggio (tel. 0584/31107). Per poter accedere a queste strutture ai prezzi convenzionati, non c’è bisogno di passare dal Cup. O meglio, uno può chiedere al centro prenotazioni la disponibilità e poi, eventualmente rivolgersi al privato. In ogni caso, per tutti quelli che vogliono saperne di più di come presentarsi dal privato c’è a disposizione il numero verde dell’Urp (Relazioni con il pubblico) che risponde al 800.297211 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 16,30.

«Gli utenti muniti di prescrizione su ricettario Ssn – spiega l’Asl Versilia – possono rivolgersi direttamente a tali operatori, prenotare la prestazione e pagarla direttamente». L’Azienda sanitaria ricorda anche che «L’operatore privato è tenuto a rilasciare la ricevuta all’utente, a registrare e refertare la prestazione». Il che vuol dire, come ha spiegato la dottoressa Luchini, che tutti gli esami finiscono nella rete dell’Asl come fossero test interni. Insomma, in caso di una qualsiasi necessità i medici sanno dove trovare questi esami fatti da privati». Ne resta la memoria.

Una domanda è stata fatta in conferenza stampa. Ovvero che dall’elenco delle prestazioni manca l’esame più amato, e non solo dai versiliesi: la risonanza magnetica. «E’ un tipo di esame – spiega ancora Luchini – che ha necessità particolari e anche una appropriatezza diversa da una semplice ecografia. Fra l’altro è uno dei test che da maggiori esiti negativi, ovvero non rivela nessuna patologia. Il che significa che c’è una richiesta in eccesso». E poi visti i costi, anche il privato avrebbe difficoltà a proporlo a tariffa sociale. Trenendo presente, in più, che solo due strutture private in Versilia hanno la rm.

C’è soddisfazione, comunque, a villa Pergher. «Questa nostra iniziativa – spiega Baldacchini – è prevista dalla legge regionale del 2013. Ma la Versilia è la prima Asl della Toscana a sperimentarla. Quindi siamo orgogliosi ma anche i primi a capire se questo sistema funzionerà o meno. In ogni caso voglio ricordare che sulla qualità delle prestazioni erogate dal privato c’è sempre il controllo e la garanzia dell’Asl, cioè del servizio pubblico».

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