Sicurezza
Concessioni, l’Authority frena e cerca l’intesa
Il segretario Fabrizio Morelli: il criterio del rialzo sul costo del canone sarà solo uno dei tanti per attribuire i beni del demanio portuale
VIAREGGIO. A due giorni dalla riunione del Comitato portuale chiamato a confrontarsi sul nuovo Regolamento delle concessioni demaniali comunali. Fabrizio Morelli - segretario dell’Authority regionale - risponde al clima “vivace” che si è creato: «Le concessioni demaniali del porto di Viareggio non saranno "vendute" al miglior offerente». Perché il “nodo” del confronto assai caldo è quel rialzo sul canone che l’Autorità portuale intende introdurre per assegnare le concessioni. «Nel documento che è stato portato all'esame del Comitato portuale e della Commissione consultiva - spiega Morelli - vi è la proposta di affidare le concessioni a chi farà l'offerta migliore sulla base di parametri, tra i quali il canone demaniale può essere solamente uno tra i tanti».
Le parole del segretario sono finalizzate - si legge nella nota diffusa ieri - «a chiarire la posizione dell'Autorità portuale regionale e rassicurare i rappresentanti delle imprese e del sindacato». Le proposte - continua Morelli - «saranno valutate nel loro complesso e tenendo sempre presente l'interesse del territorio. Ricordo a tutti che il documento è ancora in fase di concertazione con la Commissione consultiva per giungere ad un testo il più possibile condiviso. L'Autorità portuale, in tal senso, si è sempre dimostrata disponibile al confronto ed alla concertazione. Nel testo proposto è infatti prevista la possibilità di inserire un canone demaniale, che insieme ad altri fattori, possa eventualmente concorrere all'assegnazione delle concessioni, con un "peso" percentuale comunque basso. È inoltre previsto che i criteri di assegnazione per ogni singola concessione siano approvati dal Comitato portuale, che valuterà quindi di volta in volta». Questo è uno dei cavalli di battaglia di Morelli nel confronto in corso. Che gli ha attirato però la contestazione di voler lasciare all’Authority troppa discrezionalità.
Il 30 marzo torna a riunirsi la Commissione consultiva, che è espressione di tutti i soggetti che operano in porto. L’appuntamento servirà ad esaminare come Morelli ed il suo staff hanno modificato il testo iniziale dopo le note della stessa Commissione. Al termine del Comitato portuale di lunedì scorso i pareri a caldo non sono stati positivi, come riportato dal “Tirreno” il giorno successivo. Ma Fabrizio Morelli torna a dirsi fiducioso di poter arrivare ad un testo definitivo «che non scontenterà nessuno». Se ne riparla al prossimo Comitato portuale, fissato per il 23 aprile.
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