Il Tirreno

Versilia

No dei carristi a Pozzoli sul taglio delle costruzioni

di Claudio Vecoli
No dei carristi a Pozzoli sul taglio delle costruzioni

L’assemblea contraria alla proposta di ridurre a cinque le mascherate in gruppo «I risparmi sul bilancio si facciano su altri capitoli di spesa, non sulla cartapesta»

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VIAREGGIO. I carristi dicono no al taglio delle costruzioni in concorso proposto da Pozzòli. E al commissario della Fondazione diranno di raschiare da qualche altro capitolo di spesa i 100mila euro che il numero uno di Palazzo delle Muse vuol risparmiare dai costi della cartapesta. E se proprio questo non sarà possibile, allora meglio che il taglio da 100mila euro alle costruzioni sia orizzontale. Con compensi più bassi per tutti, ma senza tagliare costruzioni (e posti di lavoro). E' questa la linea emersa ieri mattina nel corso dell'assemblea dei costruttori convocata per rinnovare le cariche interne all'associazione (ne parliamo a parte) ma anche – se non soprattutto – per discutere del nuovo bando di concorso che il commissario Pozzòli vuol lasciare in eredità al suo successore.

La proposta Pozzòli. La scorsa settimana il commissario della Fondazione ha presentato ad una ristretta rappresentanza dei costruttori il suo progetto di bando. Annunciando la volontà di sfoltire le costruzioni in concorso in modo da recuperare 100mila euro dal capitolo cartapesta. Pozzòli ha lanciato anche una sua ipotesi: ridurre le mascherate in gruppo (compenso per ognuna: 25mila 650 euro) dalle attuali nove a cinque. Tagliando così quattro posti. Il commissario, però, ha lasciato aperta la porta anche a soluzioni diverse. Lasciando come conditio sine qua non il saldo finale: ovvero un risparmio per la Fondazione Carnevale di 100mila euro.

Ma riguardo al nuovo bando di concorso non si è parlato solo dei contenuti economici. Pozzòli ha ribadito la volontà di reintrodurre il meccanismo delle promozioni e retrocessioni. Che potrebbero scattare già dal Carnevale 2016. Pozzòli ha infatti annunciato di voler approvare i bozzetti di carri e mascherate in periodi diversi. Per quello che riguarda i carri di prima categoria, il commissario vorrebbe far presentare il progetto a tutti e dieci i costruttori che hanno partecipato lo scorso anno più i due carristi di seconda categoria meglio piazzatisi nelle ultime due edizioni (Jacopo Allegrucci e Edoardo Ceragioli). Fra i dodici bozzetti presentati, tenendo conto sia della qualità del progetto che delle ultime classifiche, la Fondazione sceglierebbe i dieci migliori progetti. I due che resterebbero fuori, a quel punto, tornerebbero in gara per partecipare alla sfida in seconda categoria. E a presentare un bozzetto per i carri piccoli sarebbero chiamati anche i due mascheratisti che si sono meglio piazzati nelle ultime due edizioni (Luca Bertozzi e Roberto De Leo). Anche in quel caso sarebbe poi la Fondazione a decidere i quattro progetti migliori, sempre mettendo sul piatto i piazzamenti delle ultime due edizioni. Un meccanismo, questo proposto da Pozzòli, che potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione. Dal biennio successivo, inoltre, verrebbe ripristinato il meccanismo delle promozioni e delle retrocessioni, questa volta basato però esclusivamente sui piazzamenti in classifica dei prossimi due anni.

Il no dei carristi. L'ipotesi di Pozzòli, però, è stata bocciata dall'assemblea dei carristi. I costruttori, infatti, in prima battuta chiederanno al commissario di tagliare i 100mila euro da altri capitoli di spesa diversi dalla cartapesta. E a questo proposito hanno fatto partecipare alla riunione di ieri i due professionisti – gli ingegneri Giacomo Veronesi e Marco Szorenyi - che nei giorni scorsi hanno spulciato l'ultimo bilancio della Fondazione arrivando alla conclusione che sono possibili altri tagli che non incidano sulle costruzioni. Se però – come altamente probabile – il commissario Pozzòli respingesse al mittente la richiesta di tagliare altrove, la linea dei carristi potrebbe essere quella di spalmare il taglio su tutte le costruzioni. In modo da conservare intatto il numero dei posti per le imprese artigiane che lavorano nel Carnevale. Una posizione che il rinnovato direttivo dell'Assocostruttori porterà al commissario in occasione del prossimo incontro in programma martedì.

Non c'è invece una vera e propria posizione comune dei carristi per quello che riguarda l'ipotesi del ripristino del meccanismo di avanzamento e retrocessione. Sulla reintroduzione a partire dal prossimo bando di concorso, infatti, almeno a parole sono più o meno tutti favorevoli. Che invece i primi effetti di una “mobilità” fra categorie sia già possibile dalla prossima edizione non trova tutti d'accordo. Soprattutto fra coloro che più rischiano di retrocedere.

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