Gioco
Dragaggio dell’avamporto mai eseguito inutilizzati un milione e trecentomila euro
Non scampa l’escavo, pietra dello scandalo nella gestione del porto di Viareggio al quale nessuno è immune, dal sistema-lavori pubblici viareggino. Ne è un esempio la recente determina con la quale...
Non scampa l’escavo, pietra dello scandalo nella gestione del porto di Viareggio al quale nessuno è immune, dal sistema-lavori pubblici viareggino. Ne è un esempio la recente determina con la quale il dirigente Franco Allegretti - al quale va il merito di aver iniziato a pubblicare sull sito dei lavori pubblici - le carte di alcune tra le opere più importanti, per esempio quella del ponte girante - restituisce alla Regione il finanziamento per un escavo dell’avamporto che il Comune non ha mai realizzato quando ne aveva la competenze, salvo poi intrecciare l’intervento incompiuto con l’entrata in carica di quell’Autorità portuale regionale che da quasi due anni governa il porto di Viareggio. Alla Regione il Comune va a restituire quel milione e trecentomila euro stanziato nel 2012, meno 29.111,45 euro per spese di progettazione e pubblicità della gara di appalto delle opere. Mai realizzate.
Èd è una storia che il “Tirreno”, nel corso degli anni, ha seguito passo, sollecitando più volte affinché gli Enti decidessero cosa fare di quel denaro. Dentro una storia che vede due delle imprese note in porto per i lavori di dragaggio senza i requisiti per aggiudicarsi l’appalto a gara vinta. Il Comune prende atto ma non riassegna la gara, mentre uno dei concorrenti esclusi fa ricorso alla Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici e vince. Nel frattempo si insedia l’Authority che dà il via alle pratiche per il proprio intervento di escavo in avamporto e grazia el “Tirreno” scoppia il caso del finanziamento inutilizzato in Comune. Che oggi torna a Firenze così come i lavori di completamento del nuovo mercato ittico. (d.f.)
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