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Confesercenti: come evitare multe salate se c’è musica nei locali

VIAREGGIO. Il 20 marzo è scaduto il termine per il rinnovo degli abbonamenti da corrispondere alla Siae per la diffusione di musica d’ambiente mediante strumenti meccanici e televisioni in pubblici...

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VIAREGGIO. Il 20 marzo è scaduto il termine per il rinnovo degli abbonamenti da corrispondere alla Siae per la diffusione di musica d’ambiente mediante strumenti meccanici e televisioni in pubblici esercizi, negozi di vendita oltre che negli alberghi e località ricettive in genere. A distanza di poche ore dalla scadenza già domenica scorsa alcuni uffici periferici della Siae hanno elevato verbali contenenti presunte violazioni per mancato pagamento.

Poiché spesso tali atti recano inesattezze e varie irregolarità al fine di costringere gli ignari esercenti o organizzatori a versare esosi compensi annuali, talvolta anche per brani non tutelati dalla stessa Siae, e aumentati di salatissime penali, Confesercenti - si legge in una nota dell’associazione - ha istituito un servizio di consulenza diretto da esperti della materia del diritto d'autore per il controllo della regolarità degli atti di constatazione redatti, della congruità degli importi pretesi e del corretto pagamento dei diritti dovuti anche per gli anni precedenti avendo in alcuni casi rilevato la non corretta applicazione delle tabelle di cui al vigente Accordo Siaes-Confesercenti.

Si invitano pertanto tutti gli interessati e prendere contatti con gli uffici Confesercenti telefonando per accordi al n. 3473509865 e inviando gli atti al seguente indirizzo di posta elettronica: consulenza@consulenzaspettacolo.net.

Con l'occasione Confesercenti fa presente, al fine di un contenimento dei costi e per fornire un'alternativa all'utilizzazione di musica gestita da Siae, che «esiste la possibilità, già consolidata e con un vasto catalogo di brani musicali di tutti i generi, di utilizzare repertorio musicale fornito da altra società di raccolta, la quale a seguito della sentenza del 15 ottobre 2014 del Tribunale di Milano può svolgere anche attività in Italia e in maniera perfettamente legittima e soprattutto a costi estremamente contenuti».

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