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Versilia

Una Pasqua «non malvagia» ma adesso si teme per il sole

di Corrado Benzio
Una Pasqua «non malvagia» ma adesso si teme per il sole

Da ieri si sono mosse le prenotazioni, dai 4 stelle ai ristoranti ma Salvatore Madonna (Byron di Forte) mette in guardia: «Speriamo nel beltempo, solo quello farà la differenza per un buon weekend»

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VERSILIA. Le prenotazioni ci sarebbero anche. Ma con un’incognita, il tempo. Salvatore Madonna, patron del celebre Byron di Forte, non la manda a dire.

«Le camere stanno andando via, soprattutto a famiglie italiane. Sono i nostri clienti abituali, niente di più. Ma la vera differenza anche se siamo a Pasqua la farà ancora una volta il sole. Col bel tempo la Versilia sarà piena».

Il problema è quello. Le previsioni, a 10 giorni dalla Pasqua non sembrano felicissime. Forse per questo Confcommercio (vedi il pezzo sotto) ha già lanciato l’allarme: si rischia di perdere turisti per una tv che fa allarmismo.

In questo momento la Versilia non si può permettere di perdere niente. «Per questo sarebbe necessaria anche una campagna promozionale» ribadisce Madonna che guida anche il Plaza a Viareggio. «Dopo la tempesta serviva promozione. E credo che la Regione, sotto elezioni, avrebbe anche allargato i cordoni della borsa. Ma i nostri sindaci non mi sono sembrati interessati».

Niente promozione ed eventi, ormai da anni, ridotti al minimo. Riapre il Twiga ed è buona cosa e poi?

Paola Marucci, patron del Mondial di Marina, non è però pessimista. «Fino a domenica non si è smosso niente. Ora finalmente qualcosa si muove, abbiamo già 15 camere prenotate». Naturalmente non si va oltre i due giovani, ma Marucci è soddisfatta sul fronte dei prezzi: «I nostri sono concorrenziali, ma senza scendere troppo. Vedo in giro qualche collega con poca fiducia».

Ci sono hotel a Viareggio che propongono il sabato e la domenica di Pasqua a 70 euro, ma sono uno dei pochi due stelle rimasti in tutta la Versilia. I tre stelle per i due giorni clou – pernottamento di sabato e domenica – raramente scendono sono i 160-180 euro. Una cifra non scandalosa tenendo presente che la Pasqua non da più il tutto esaurito di un tempo. E poi ci sono due weekend interessanti per il 25 aprile ed il 2 giugno.

«Per Pasqua abbiamo già 30 prenotazioni – spiega Michele Bartoli, patron del Vignaccio di Santa Lucia sopra Camaiore – tutta gente di fuori. Siamo contenti perchè abbiamo avuto il tetto scoperchiato dalla tempesta del 5 marzo. E ci stiamo riorganizzando a tempo di record».

Elisabetta Bellotti, patron del Garden e presidentessa degli hotel viareggini è meno ottimista. «La situazione di Viareggio è quella che è. Per questo motivo abbiamo deciso di prendere un gruppo che ci riempia le camere sotto Pasqua. Dobbiamo andare sul sicuro, magari guadagnando meno rispetto agli individuali, perché la situazione è troppo incerta».

Bellotti spiega i problemi. «Le richieste avute finora erano limitatissime alla domenica sera o al massimo il lunedì. Purtroppo la gente ha pochi soldi in tasca e poi Viareggio ha ormai scarso appeal. C’è poi l’eterna questione del tempo. Basta una previsione negativa e fioccano le disdette. In più rispetto a Lido e a Forte ai nostri clienti noi facciamo il gentile omaggio di pagare la tassa di soggiorno ai massimi livelli, causa dissesto del Comune. In questa situazione abbiamo optato per il gruppo».

Viareggio, almeno le categorie, cercano di andare oltre la Pasqua, anche se incassare è necessario per fare fronte ai mutui, fidi, lavori, etc.

«Ci siamo incontrati nei giorni scorsi – spiega Bellotti – tutte le categorie per stilare un memorandum da consegnare ai candidati a sindaco. Al di là delle strette maglie del dissesto ci sono situazioni da fronteggiare comunque. Una di queste è il problema della qualità delle acque. Non vorrei ritrovarmi a Ferragosto con i divieti di balneazione come in passato. Però sento parlare di depurazione e altri impianti, senza vedere niente».

In questo clima sembra stiano meglio i ristoranti. «Pasqua lavoreremo, ma anche per noi conta il tempo – racconta Cicero Calcedonio della popolare trattoria in Darsena a Viareggio – al di lù dei turisti, se il tempo regge avremo l’esaurito con i turisti toscani del fuoriporta. È sempre stato così per Pasqua. Magari ci sono meno soldi in tasca, ma è difficile rinunciare alla mangiata di pesce. La ristorazione di qualità – conclude Cicero – è nel nostro Dna ed è un’attrattva più forte di quanto in molti possono pensare».

Non a caso, torniamo a Savatore Madonna, c’è attesa nel mondo della gastronomia per scoprire chi andrà alla Magnolia del Byron al posto di Andrea Mattei, chef versiliese «emigrato» in Maremma. «Lo diremo a ridosso della Pasqua – conclude Madonna – così anche noi creeremo un po’ di attesa. E questo che talvolta ci manca: fare notizia. Per questo rilancio l’idea della promozione e magari di una manifestazione che posa coinvolgere tutta la costa per far rinascere ancora più belle le nostre pinete. Magari con tutti gli chef stellati, e sono tanti, della Versilia».

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