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Per la Viareggio Porto investitori dal Nord

Per la Viareggio Porto investitori dal Nord

Intermediari e avvocati arrivati dalla Lombardia per la società sull’orlo del fallimento

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VIAREGGIO. Qualcosa si è messo, intorno al destino della Viareggio Porto, anche se il mese che manca all’udienza davanti al giudice fallimentare non lasciata speranze per una soluzione diversa dal fallimento. Intermediari arrivati da Milano si sono fatti avanti a nome di un gruppo di investitori interessati agli approdi turistici che la società pubblica gestisce. E con gli intermediari si sono visti anche i legali, i quali hanno chiesto numerose informazioni sulle “follie” della Viareggio Porto, a a partire dal vincolo ambientale che grava sull’area del Triangolino, di fatto inutilizzabile se il terzo lotto dell’asse di penetrazione non viene progettato, ma sul percorso della nuova viabilità grava il contenzioso con la Fervet, e così continuando.

I possibili compratori, dunque, si fanno avanti per una società in via di fallimento. Visto che non vi è alcuna possibilità che nel giro di un mese si bandisca una gara e se ne abbia anche l’esito. E resta da capire cosa intenda fare il Comune commissariato con il debito che l’amministrazione Betti si era impegnato a saldare con l’ex socio privato Ferragamo per dieci milioni, provvedendo a procedere con la nuova gara «quanto prima», diventato “quando poi”.

C’è poi il nodo delle concessioni, unico bene della Viareggio Porto, che sono nella disponibilità del curatore fallimentare, ma che la politica ritiene debbano tornare al Comune. Ma l’indicazione su come procedere arriva da Pisa, dove il Comune ha detto no alla revoca della concessioni della “Navicelli Spa” perché «si comprometterebbero le condizioni del concordato». (d.f.)

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