Sicurezza
La banda dei profumi taroccati
Sorpresi con 61 confezioni di “Chamel n. 5” e “Acqua di Ciò”: il prezzo uguale all’originale contraffatto
VIAREGGIO. Avevano ribattezzato i profumi con nomi taroccati - ma molto simili agli originali - come “Acqua di Ciò”, “Chamel n° 5”, “Farenight” o “Blueburry”. Di uguale all’originale imitato avevano invece i prezzi dei flaconi, tutti compresi fra i 70 e gli 80 euro. E il bollino del prezzo di vendita lo avevano appiccicato proprio sulla lettera che modificava il nome del prodotto, in modo tale da non rendere ben leggibile il marchio e trarre così in inganno l’eventuale cliente.
Ma il giochetto non è passato inosservato agli agenti del commissariato di polizia di Viareggio che hanno denunciato quattro persone - due originarie di Napoli e due di Rimini - per vendita di prodotti industriali con marchi contraffatti.
La scoperta è stata fatta durante un controllo di routine. Nei pressi della stazione ferroviaria di Viareggio, gli agenti del commissariato hanno infatti fermato per un controllo una macchina con quattro persone sospette. Quando i poliziotti hanno provveduto a perquisire il bagagliaio hanno trovato all’interno della vettura 61 confezioni di profumi con i marchi contraffatti di alcune delle principali case di profumi internazionali. È scattato così il sequestro della merce e per i quattro - due napoletani di 32 e 34 anni e due riminesi di 24 e 32 anni entrambi residenti a Cattolica - è scattata la denuncia a piede libero. Tre dei quattro personaggi coinvolti, fra l'altro, erano già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, truffa, insolvenza fraudolenta e vendita di prodotti con marchio contraffatto.
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