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AVIS PIETRASANTA

Stop agli sms, i donatori richiamati per telefono

Stop agli sms, i donatori richiamati per telefono

PIETRASANTA. L'Avis convoca l’assemblea dei soci e chiede un nuovo impegno ai giovani per le donazioni e per la vita della associazione. La relazione del presidente Paolo Bresciani dipinge un quadro...

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PIETRASANTA. L'Avis convoca l’assemblea dei soci e chiede un nuovo impegno ai giovani per le donazioni e per la vita della associazione. La relazione del presidente Paolo Bresciani dipinge un quadro in chiaroscuro: il primo dato è il calo del 4% delle donazioni degli affiliati alla sezione di Pietrasanta in linea con il dato versiliese che però non può certo essere consolatorio per una realtà così radicata nella città. Nel 2014 nella sola Versilia si sono perse 500 donazione e se per il sangue intero la Toscana ha raggiunto l'autosufficienza, stessa cosa non vale per il plasma per cui è ancora ampio l'acquisto di emoderivati. Rispetto allo scorso anno quando la seduta era andata deserta, l'assemblea del 20 marzo ha riscosso un buon successo con oltre una trentina di associati che hanno partecipato prima all'assemblea poi alla cena sociale al ristorante Mamma Enza. Il presidente ha cercato di analizzare la crisi di donazioni che risiede in parte anche nella crisi economica del Paese.

Presente il primario del Centro Trasfusionale del Versilia dott. Euro Porta che ha illustrato alcune novità come la Donazione Differita: da quando si presenteranno al Centro Trasfusionale tutti coloro che non hanno mai donato o non hanno donato negli ultimi due anni, dovranno prendere un appuntamento per un primo esame prima di essere ammessi alla donazione.

Sono seguite le premiazioni dei donatori di sangue che hanno raccolto l'onorificenza in rame, in argento, in oro a seconda dei traguardi raggiunti. «Tracciamo un bilancio di una annata difficile', ha commentato il Presidente, Paolo Bresciani, 'in cui siamo stati assorbiti per lo più dalle celebrazioni per il 60 anniversario della nostra associazione di Pietrasanta. Il fatto che abbiamo un piccolo avanzo positivo di cassa è dovuto al fatto che non siamo riusciti a svolgere altre manifestazioni per mancanza di soci che si sono impegnati. Quindi, è una piccola nota dolente: c'è bisogno di nuovi donatori e di nuovi soci che vogliano dedicare un po' del loro tempo alla associazione. Non abbiamo bisogno di superuomini, ma di persone qualunque che di dedichino a questa associazione. Abbiamo sperimentato il sistema di avvertire i donatori con un sms, ma ciò ha tolto un po' di contatto umano con il donatore e dunque, siamo tornati alle chiamate telefoniche».

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