La protesta
Qualità delle acque, Viareggio frena
Gli altri Comuni sostengono le spese a carico dell’Ente in dissesto per accelerare
VIAREGGIO. A giorni l’università di Pisa consegnerà ai Comuni della Versilia lo studio con le indicazioni di quali siano i sistemi più idonei ad evitare di avere, per l’estate 2015, un nuovo periodo di divieto di balneazione. «Poiché si tratta di interventi sperimentale - spiega il sindaco di Camaiore, e presidente dell’Unione dei Comuni, Alessandro Del Dotto - ne sarà adottato più di uno sui corsi d’acqua interessati dal progetto finanziato dalla Regione Toscana». In questi giorni è esploso, però, il problema-Viareggio: l’amministrazione Betti - ha rilevato il commissario prefettizio Romeo - non ha lasciato atti amministrativi per la propria partecipazione al progetto di risanamento per il quale sono disponibili i finanziamenti regionali, dopo un’estate 2014 incandescente sul fronte balneazione. Così diventa un problema, con il Comune in dissesto, anche pagare i 15.000 euro necessari a pagare, insieme ai Comuni di Camaiore, Forte e Pietrasanta, lo studio affidato all’università di Pisa. «Al momento - informa Del Dotto - le altre amministrazioni si faranno carico anche delle quote di Viareggio». Perché il rischio, serissimo, è di non avviare gli interventi - da realizzare prima che arrivi il bel tempo - e ritrovarsi nuovamente alle prese con l’inquinamento delle acque di balneazione, a cominciare da quelle prossime da quella Fossa dell’Abate che, proprio perché segna il confine, necessita della collaborazione dei Comuni di Camaiore e Viareggio. (d.f.)
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