Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, confronto con Sea ma i costi li decide il Comune

di Donatella Francesconi

Sindaco e assessori hanno incontrato gli ad delle due imprese Nel nuovo bilancio il totale di spesa è quello fissato dall’Ente

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CAMAIORE. Sono tornati ad incontrarsi Comune e Sea in merito agli addebiti contrattuali, per gli anni 2003-2013, che l’amministrazione Del Dotto muove all’azienda dei rifiuti pubblico-privata. Nel pomeriggio di venerdì il sindaco, insieme agli assessori all’ambiente (Pierucci) e alle partecipate (Simone Leo) ha ricevuto gli amministratori delegati di Sea ambiente (Alessia Scappini) e Sea risorse (Alberto Corsetti). Alle contestazioni - ricorda una nota del Comune diffusa dopo l’incontro - si è arrivati «in esito ai controlli eseguiti dall'ufficio comunale e dal responsabile del controllo del servizio». E gli stessi sono stati «respinti dalle società, le quali hanno replicato con apposita nota di controdeduzioni». In questo quadro, così l’esito dell’ennesimo incontro, a contestazioni diventate pubbliche, «il Comune e l'azienda intendono proseguire nel procedimento di accertamento in contraddittorio, in spirito di massima trasparenza e reciproca collaborazione».

Ulteriore tentativo, insomma, di trovare la quadratura del cerchio. In una vicenda, quella dei rapporti tra Comuni soci e aziende dei rifiuti, sulla quale il sindaco Del Dotto e la sua Giunta hanno deciso di fare da apripista di un nuovo tipo di rapporti a garanzia, prima di tutto, delle tasche dei cittadini. A cominciare dal fatto che è l’Ente pubblico a fissare quale tipo di servizio è necessario per il territorio e qual è il tetto massimo del costo del servizio sostenibile. Soprattutto oggi che la crisi attanaglia le famiglie.

È in base a questa impostazione che nel bilancio che la Giunta comunale ha appena approvato, e che contiene alcuni passaggi innovativi, il costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è quello fissato dall’amministrazione. Fuori dall’accordo con Sea, non raggiunto, ma anche da quel meccanismo che ha fin qui visto - a Camaiore come a Viareggio - Sea proporre e gli Enti pubblici accettare.

Con il risultato che - almeno per quanto riguarda Viareggio - provare a cercare il capitolato del servizio in Municipio, per controllare se nella propria strada ci siano i cassonetti o passi lo spazzamento nei giorni giusti, è come setacciare i fiumi per cercare pepite d’oro.

Qualcosa sta cambiando, però. E dopo il taglio del servizio annunciato per Viareggio dal commissario Romeo, c’è da augurarsi che il modello-Camaiore possa essere applicato fin da subito al nuovo contratto di servizio con le aziende dei rifiuti.

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