Il Tirreno

Versilia

Taglio al costo del servizio rifiuti

di Donatella Francesconi
Taglio al costo del servizio rifiuti

Il commissario Romeo firmerà tre milioni in meno di contratto Sea. Ed il porta a porta sarà rivisto

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VIAREGGIO. Sea, il servizio dei rifiuti ed il suo costo per i cittadini sono l’argomento all’ordine del giorno dopo le contestazioni che il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ha mosso all’impresa pubblico-privata che opera anche su Viareggio per due milioni di servizi previsti, pagati e non effettuati secondo l’indagine che Del Dotto ha commissionato ai propri tecnici. Da Viareggio il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo dichiara al “Tirreno”: «Sea? Posso solo dire che firmerò la delibera con un taglio di tre milioni...». Diretto e lapidario, Romeo sembra intenzionato ad andare dritto lungo la strada indicata dall’ufficio ambiente del Comune già ai tempi di Gloria Puccetti, assessore all’ambiente della Giunta Betti, poi sfiduciata dallo stesso sindaco insieme ai colleghi Laura Servetti e Alessandro Augier. Tutti portatori di una serie di “nodi”, raccolti nell’andamento della macchina comunale, che un anno fa qualcuno ha impedito che venissero al pettine ed oggi, invece - grazie all’impegno dei pochi che vi hanno creduto fino in fondo - stanno arrivando al pettine.

Tre milioni di tagli al servizio era la cifra che aveva calcolato Gloria Puccetti, forte dei confronti avuti in ambito nazionale, e tre milioni è la cifra che oggi Romeo annuncia di voler tagliare da un contratto di servizio che, per il 2014, Sea Ambiente (la quale tratta anche per Sea risorse) aveva in mente di far volare verso quota ventitre milioni di euro. Come da proposta presentata all’amministrazione del sindaco Betti che aveva sostituito Puccetti con Giovanni Giannerini. Il quale, al momento della caduta del governo della città, aveva lasciato un taglio concordato con l’azienda dei rifiuti intorno al settecentomila euro, poi diventato ottocentomila nella proposta che il dirigente Franco Allegretti ha portato alla’attenzione (e alla firma del commissario prefettizio) nel dicembre scorso. In tre mesi gli uffici comunali hanno nuovamente lavorato alla definizione di servizi e costi, ed il risultato è stata la convinzione che Romeo, senza tentennamenti di sorta, ha comunicato ieri al cronista del “Tirreno”. Certo, il servizio andrà rivisto. Ma questo l’aveva già annunciato, ancora al “Tirreno”, il dirigente comunale Franco Allegretti. Che aveva ipotizzato di andare verso un taglio della raccolta porta a porta, da sostituire con le isole ecologiche interrat, nel senso di maxi contenitori che hanno la caratteristica principale di avere tempi più lunghi di svuotamento, oltre al fatto di poter accogliere materiali maggiormente selezionati, affinché la differenziata venduta possa diventare effettivamente redditizia. Un progetto al quale si accompagnerà - questo trapelava nei mesi scorsi - una serie di proposte di ulteriore riduzione del servizio.

Viareggio non regge più il costo dei rifiuti, e c’è da sviscerare anche tutto il tema della funzione di “Vera”, società nata da Sea ambiente e Sea risorse finalizzata alla gestione dell’emergenza rifiuti dovuta al fatto che Veolia lasciò Falascaia e Pioppogatto. Ma oggi - è la grande domanda - ha ancora un senso l’esistenza della terza società dei rifiuti per Viareggio?

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