Gioco
Ponte girante riaperto ma i lavori non sono finiti
Una breve chiusura è prevista per la taratura della centralina di comando Il Comune rassicura i residenti: l’asfaltatura del Lungocanale sarà realizzata
VIAREGGIO. «La città ha collaborato e capito», sono le prime parole del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo che calca l’asfalto del nuovo ponte girante, chiuso dal 29 settembre scorso, nel giorno dell’inaugurazione con eclissi solare. C’è aria di campagna elettorale. E ci sono i campanelli della protesta dei rappresentanti dei trentamila ciclisti viareggini che rischiano la vita ogni giorno in mezzo al traffico. Ma anche il rinfresco lungo banchina, offerto dalla ditta “Beltrami” di Cremona. Uno spaccato di una città che davvero vorremmo vedere impegnata a recuperare gli spazi più belli della Darsena.
Rimane un ultimo passaggio, che porterà ad una breve chiusura al traffico del nuovo ponte. Per realizzare - spiegano i tecnici del Comune - la taratura del quadro di comando (tutti i fine corsa vanno tarati quando c’è la tensione della corrente definitiva che non è quella di cantiere) per la movimentazione della struttura che si alza e gira, liberando il canale dall’ingombro al passaggio di barche di dimensioni tali da non passare altrimenti. Gli “step” tecnici - così pare di capire - sono completati anche per quest’ultimo pezzo dell’intervento. Che ha, però, la necessità del pagamento ad Enel della fornitura, altrimenti l’azienda non può attivare la corrente. Pagamento su un contratto che dovrà essere intestato, però, all’Autorità portuale. E qui si entra nel regno della burocrazia. L’operazione, comunque, potrebbe avvenire a breve (i lavori e relativi pagamenti sono coperti dal finanziamento della Regione), ma ad oggi l’incognita rimane, come confermano in Municipio allargando le braccia: «Si tratta solo di allacciare Enel...».
Sul fronte buone notizie, invece, le rassicurazioni di Antonello Falcioli- funzionario del Comune e direttore dei lavori nell’ultima parte di realizzazione dell’opera - in merito all’asfalto che i residenti Lungocanale attendono: «Abbiamo già spiegato ai cittadini che arriverà. Appena il tempo di completare alcuni lavori lato monte del Lungocanale intorno al vano impiantistico per la movimentazione del ponte». In contemporanea sarà necessario un passaggio con la Soprintendenza per quanto riguarda parapetti e ringhiere. E vi sarà un «sopralluogo per eventuale rifiniture e dettagli».
Resta il capitolo viabilità che non sembra soddisfare i cittadini: «Il Comune ha chiesto una verifica della nuova viabilità anche all’università di Pisa», spiega ancora Falcioli, «e ci sono state fornite tutte le garanzie di regolarità». Certo, la nuova rotonda, si innesta su una viabilità preesistente nelle quale niente è cambiato, semafori compresi: «Per questo - annuncia il funzionario comunale - andrà esaminato l’effetto dei flussi di traffico a rotatoria funzionante a pieno regime con il ponte aperto».
I ringraziamenti d’obbligo sono andati alle imprese che hanno lavorato affinché Viareggio riavesse il ponte sul Burlamacca: la “Paolo Beltrami” di Cremona, la versiliese “Varia costruzioni”, la “Maeg” di Treviso.
Con contorno di strascichi post amministrazione Betti, con l’ex dirigente dei lavori pubblici Riccardo Raffaelli che si è fatto vedere a cerimonia terminata, un po’ in disparte. «Raffaelli era il padre del progetto e il nastro lo ha tagliato chi contro Riccardo ha fatto e detto di tutto», commenta l’ex assessore Romanini che Raffaelli aveva voluto riportare alla guida del potente terzo piano del Municipio.
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