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Morina da spostare: per l’azienda sarebbe un danno economico

Morina da spostare: per l’azienda sarebbe un danno economico

VIAREGGIO. «Non avevamo interesse a cercare altre aree...»: Alberto Corsetti, amministratore delegato di Sea risorse, spiega al “Tirreno” la questione del trasferimento della Morina, prescrizione...

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VIAREGGIO. «Non avevamo interesse a cercare altre aree...»: Alberto Corsetti, amministratore delegato di Sea risorse, spiega al “Tirreno” la questione del trasferimento della Morina, prescrizione data dall’Ente Parco nel 2010 quando l’impianto ottiene l’autorizzazione della Provincia di Lucca. Sea avrebbe dovuto presentare - così viene fissato nel rilascio dell’autorizzazione - «una relazione sullo stato di avanzamento del procedimento di trasferimento della società». E avrebbe dovuto farlo «con cadenza semestrale». Nel marzo dello scorso anno, quando la Morina viene colpita da diffida emessa dalla stessa Provincia per una lunga serie di inadempienze ed irregolarità, tra gli elementi presi in considerazione per arrivare a questo provvedimento c’è anche il fatto di non aver «soddisfatto alla prescrizione del 2010, relativamente alla presentazione di una relazione sullo stato di avanzamento del procedimento amministrativo e/o operativo finalizzato al trasferimento dell’impianto».

Corsetti racconta che Sea risorse relazione che «non c’erano le condizioni né altre soluzioni». Parco e Provincia, evidentemente, hanno accettato le motivazioni dell’azienda, ritenendo che tutto andasse bene così, in barba alle stesse prescrizioni date, salvo scoprire nel 2014 che Sea risorse bel altro avrebbe dovuto fare.

Alla domanda se ritenga un danno per l’impresa che ha come socio privato la “Biofertil” della famiglia Del Pistoia, Corsetti non ha dubbi: «Un trasferimento di impianto, come minimo, è un costo. E c’è il problema della distanza e della sostenibilità ecologica del trasferimento».

Insomma, casomai se ne riparla nel 2020 quando alla Morina scade l’autorizzazione. Resta da capire come se la cava la Provincia che per emettere una diffida basa il provvedimento anche sul fatto che Sea risorse non si è trasferita e non ha neppure messo nero su bianco quali intenzioni aveva, ha, avrà. E l’Ente Parco che ne pensa? Valgono così poco le sue prescrizioni?

Palazzo Ducale deve dare l’ultimo via libera alla Morina sulla quale Sea risorse ha effettuato 300.000 euro di lavori per adeguarsi alle prescrizioni. A giugno 2014 - come dichiarava l’azienda al “Tirreno” - l’impianto di compostaggio era stato messo interamente a norma dopo la diffida. Ma solo qualche mese prima - a marzo, appunto - la Provincia prendeva atto che «l’impianto di messa a riserva e compostaggio in località la Morina nel comune di Viareggio della Sea risorse Spa risulta gestito in maniera non conforme alle disposizioni di legge e alla prescrizioni impartite con gli atti di autorizzazione». Alzi la mano chi ritiene che un bar possa stare aperto un minuto di più se trovato nelle stesse condizioni... (d.f.)

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