Il Tirreno

Versilia

Abbattono il cartello per far passare lo yacht

di Matteo Tuccini

Cinque operai prendono a calci e pugni il pannello davanti alla Darsena Viareggio Ma le telecamere li filmano. E scatta la denuncia della Capitaneria di porto

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VIAREGGIO. Cinque operai di una ditta di Massa sono stati denunciati della Capitaneria di porto: per far passare il carrello con sopra uno yacht di 40 metri, hanno abbattuto un cartello stradale che era d’intralcio. Purtroppo per loro sono stati ripresi dalle telecamere del porto, che ha consentito alla Capitaneria di risalire a loro. E di denunciarli.

A notare, nei giorni scorsi, che il pannello di fronte alla Darsena Viareggio era stato abbattuto sono stati gli stessi militari della Guardia costiera durante un normale servizio di controllo in porto. I militari hanno visto che il cartello, di grosse dimensioni, era completamente divelto e pericolosamente abbandonato sul ciglio della carreggiata.

La Capitaneria ha quindi deciso di utilizzare le registrazioni delle numerose telecamere recentemente installate all’interno delle aree portuali, grazie all’Autorità portuale regionale.

Con pazienza i militari hanno ripercorso le registrazioni delle ore precedenti, e hanno individuato i responsabili. Ricostruendo quello che era accaduto pochi giorni prima.

Ebbene, questo è quanto accaduto secondo il resoconto della Capitaneria.

Nel corso di un consueto trasporto notturno effettuato con un carrello semovente di uno yacht da diporto di 40 metri (My Lara I) per l’esecuzione di alcuni lavori in cantiere, gli operai della ditta di Massa incaricata del trasferimento hanno pensato di agevolare le manovre. Accanendosi contro il pannello stradale che indica l’inizio dell’ambito portuale presso la Darsena Viareggio.

Dalle immagini del filmato, nonostante il buio, si distinguono chiaramente cinque operai che con mani e calci abbattono il pannello e i due lunghi pali che lo sorreggono, per consentire il transito del carrello e dell'unità navale.

«L’insegna stradale è stata quindi abbandonata per terra, senza alcuna precauzione o il posizionamento di adeguata segnaletica provvisoria indicante il pericolo», affermano dalla Capitaneria. Del resto, era difficile pensare che chi aveva buttato giù il cartello si preoccupasse troppo della sicurezza altrui.

Il personale della Guardia costiera ha quindi proceduto ad identificare e denunciare i responsabili; la ditta si è peraltro già attivata per la riparazione del danno ed il ripristino della segnaletica.

L’episodio, in sé piuttosto curioso, testimonia i benefici ottenuti per la sicurezza in porto dall’installazione delle telecamere. La videosorveglianza, infatti, era attesa da anni per aumentare la vigilanza su questa zona chiave della città e anche su punti strategici come la diga foranea che in estate vengono presi d’assalto dai turisti. Ora che è arrivata, può sorprendere anche abusi come questi che - forse per la prima volta - vengono visti in occasione dei trasporti notturni degli yacht. Trasporti che, da sempre, fanno parte delle serate viareggine - così come gli improperi degli automobilisti costretti ad aspettare il transito - con un contributo fondamentale al loro fascino malinconico.

«Grazie alle telecamere - afferma la Capitaneria - le autorità potranno monitorare con più facilità le aree portuali e reprimere comportamenti incivili o illeciti, contribuendo ad innalzare il gradiente di sicurezza a tutto vantaggio degli operatori e dell’utenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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