La manifestazione
Stop alla chiusura dell’ufficio postale
Le Poste sospendono il provvedimento. Del Dotto: non abbassiamo la guardia
CAMAIORE. Alla fine i Comuni di Camaiore e Massarosa ce l’hanno fatta: sono riusciti quanto meno a bloccare il piano di Poste Italiane di chiudere l'ufficio postale di Valpromaro, al confine tra i due comuni versiliesi. Dopo proteste popolari e prese di posizione ufficiali da parte delle istituzioni locali, l’azienda ha infatti comunicato di aver deciso la sospensione del piano di ristrutturazione che prevedeva appunto la chiusura dell’ufficio di Valpromaro.
Salta quindi la scadenza del 13 aprile: Poste italiane - così si legge in un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri - ha preso tempo per poter rivedere il piano anche secondo le informazioni che i vari comuni interessati hanno provveduto a fornire.
Sia Camaiore che Massarosa restano comunque sul chi va là. Come sottolinea il sindaco Alessandro Del Dotto la vittoria è tutt’altro che acquisita, si tratta per l’appunto di una sospensione e quindi la chiusura annunciata potrebbe essere confermata in un secondo momento. Per questo restano confermati il consiglio comunale congiunto di Camaiore e Massarosa convocato per lunedì prossimo a Orbicciano, per questo resta confermato il ricorso al Tar.
«È un piccolo, ma significativo successo - ha commentato Del Dotto - non bisogna però abbassare la guardia: sarà cruciale il consiglio comunale congiunto e aperto del 23 marzo prossimo, al quale invitiamo tutti i cittadini delle Seimiglia. Va chiarito che comunque la decisione di Poste Italiane non blocca il nostro ricorso al Tar».
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