Trasporti
Il Comune sospende Castellacci
Il dirigente era stato condannato per corruzione. L’amministrazione: un provvedimento dovuto
CAMAIORE. Il Comune di Camaiore ha inviato una lettera raccomandata al dirigente comunale Claudio Castellacci per comunicargli la sospensione dal servizio.
La decisione arriva dopo la condanna a due anni per corruzione, decisa dai giudici del tribunale di Lucca nell'udienza di una settimana fa. A Castellacci è stato contestato di aver ricevuto compensi e incarichi da un'azienda privata - il Consorzio stabile di Milano, due dirigenti del quale sono stati a loro volta condannati - in cambio dell'assegnazione della gara per il recupero (mai partito) dell'area Ex Benelli-Bussoladomani.
«La sospensione è un atto dovuto - informa una nota del Comune - in base alla legge che prevede, in caso di condanna di primo grado per reati contro la pubblica amministrazione, la sospensione fino all’esito del procedimento penale. Inoltre - prosegue la nota - è in procinto di essere riattivato il procedimento disciplinare a carico dello stesso Castellacci in quanto, per questo tipo di reati, il contratto collettivo dei dirigenti prevede chiare sanzioni disciplinari».
Come detto, nel maxi-processo per la corruzione scaturito da un’inchiesta sul pontile di Lido sono cadute la gran parte delle accuse, in parte perché è intervenuta la prescrizione e in parte per assoluzioni piene. Oltre a Castellacci, per la vicenda dell’ex Bussoladomani sono stati condannati due dirigenti del Consorzio stabile di Milano (Eugenio Pozzi e Lorenzo Scarpellini) e l’imprenditore Stefano Varia (assolto per la corruzione ma non per la turbativa d’asta).
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