Il Tirreno

Versilia

Addio a una delle madri dell’ospedale Versilia

Addio a una delle madri dell’ospedale Versilia

L’ex direttrice Clio Bambini si è spenta a 63 anni: fu tra i motori della nascita del nuovo presidio unico. «Era dolce ma determinata: una vera viareggina doc»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La città piange una delle sue professioniste più valide e amate. S’è spenta Clio Bambini, 63 anni: era direttrice di presidio in ospedale a Livorno, ma gran parte della sua carriera si era sviluppata a Viareggio, la sua città. E alla sanità versiliese, assieme ad altri, aveva dato un contributo fondamentale: quello per il passaggio dai quattro vecchi ospedali al nuovo presidio unico di Lido di Camaiore,sorto nel 2002.

Clio Bambini era malata da tempo, e il suo cuore ha smesso di battere dopo un lungo periodo di lotta. La notizia della sua scomparsa è filtrata solo ieri, per una scelta di riservatezza. Era stata nominata direttrice a Livorno nel 2006 da Fausto Mariotti, allora direttore generale dell’Asl labronica, ed è stata in servizio fino a due anni fa, quando si è ritirata per la malattia. Com’era nel suo stile, ha affrontato il male con determinazione. Un male che purtroppo ha avuto ragione. Lasciando nel dolore il marito, il dottor Rocco Ambrosio, e una figlia.

Una lunga e brillante carriera la sua. La dottoressa Bambini, infatti, specialista in Igiene e medicina preventiva e in anestesia e rianimazione, prima di andare a lavorare a Livorno, aveva diretto l’ospedale Versilia. Una sua creatura, si può dire, l’ospedale unico. Assieme alla dottoressa Cecilia Urbano, allora direttrice sanitaria dell’Asl, aveva seguito tutte le fasi tecniche e sanitarie per la creazione del nuovo presidio che andava a sostituire i quattro ospedali versiliesi. Un’operazione complessa, seguita passo a passo con i primari e con tutto il personale sanitario, che aveva dovuto far fronte anche a molte polemiche. «Ma Clio era una viareggina doc - ricordano i colleghi - e affrontava tutto con dolcezza e determinazione. Una professionista di valore».

Nell’Asl di Viareggio lavorava dall’agosto del 1997, prima come responsabile della sezione Igiene ed organizzazione dei servizi ospedalieri e dal ’99 come responsabile del settore qualità e accreditamento e vicedirettore dell'Unità operativa complessa Direzione sanitaria ospedaliera. Aveva lavorato per un periodo anche ad Arezzo. Dall’agosto del 2003 fino all’anno successivo, aveva diretto l'ospedale di Prato. Poi il ritorno a Viareggio e infine l’esperienza a Livorno.

«I colleghi e tutto il personale dell’Asl di Livorno - si legge in una nota - partecipano commossi a questa perdita e inviano le più sincere condoglianze al marito e alla figlia. Tutto il personale ricorda con affetto la dottoressa per sua umanità e il suo sorriso che portava gioia nel lavoro quotidiano, oltre che per la sua passione professionale. Bambini ha lavorato finché le forze fisiche glielo hanno permesso: amava molto la sua professione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore