Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, due milioni pagati da Camaiore per servizi mai svolti

Donatella Francesconi
Rifiuti accanto a un cassonetto della spazzatura
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Rifiuti accanto a un cassonetto della spazzatura

L’amministrazione Del Dotto contesta a Sea importi versati ma non corrisposti con prestazioni. Con il risultato che raccolta e smaltimento costano più del doppio che in Italia

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CAMAIORE. Ha fatto quello che nessuno aveva mai fatto pur avendone il potere: il sindaco Alessandro Del Dotto ha controllato la rispondenza tra il Capitolato prestazionale con i relativi costi a carico dei cittadini ed i servizi resi da Sea, l’aziende dei rifiuti per Camaiore e Viareggio.

Ed ha scoperto - atti alla mano - che all’appello mancano oltre due milioni di servizi. Il risultato è stata la contestazione puntuale all’azienda di quanto mancante, il tentativo di “scalare” la somma dal nuovo contratto di servizio con Sea, la trattativa per definire comunque una riduzione dei costi per i cittadini, visto che sono decisamente più alti di quelli delle medie nazionale e italiana. Fino ad arrivare ad un passo da siglare - alla vigilia dell’approvazione del bilancio comunale - la rottura con l’azienda pubblico-privata (in Sea ambiente c’è Publiambiente come socio, in Sea risorse le imprese di Paolo Del Pistoia, recentemente colpito da interdittiva antimafia).

L’analisi di Del Dotto tocca come è stato realizzato il servizio di raccolta porta a porta, per poi passare alla mancata dotazione sul territorio comunale delle aree di raccolta del verde previste dal capitolato, ma anche da quell’impianto alle Bocchette che avrebbe dovuto raccogliere, come da capitolato, verde, vetro, alluminio, ferro, plastiche ed altri materiali. Che - è la contestazione - l’area delle Bocchette non ha mai visto per quanto riguarda rifiuti ingombranti, del tipo Raee e degli altri rifiuti urbani pericolosi. Il risultato è stato una importante riduzione della possibilità di incremento della raccolta differenziata (Sea risorse): più materiali buttati dove capita e meno da destinare al riciclo, sottraendo così ricavi a Sea e allo sconto al contratto di servizio con il Comune. Solo su questo fronte - sono i conti fatti dal Comune che ha messo insieme un intero fascicolo di prove - questa inadempienza contrattuale ha danneggiato il Comune per mezzo milione.

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In merito ai centri raccolta previsti ma mancanti nel territorio del Comune di Camaiore, Sea ha risposto indicando comunque l’esistenza di quelli nel comune di Viareggio (via Comparini e via Poggio alle Viti). I quali - va ricordato - sono nel capitolato prestazionale di Viareggio. E, dunque, viene da chiedersi se siano pagati due volte per intero.

Per capire meglio il peso delle contestazioni mosse e dei servizi non resi anche se pagati, vale l’esempio di quella raccolta di carta e cartone alla quale tutti ci dedichiamo. L’articolo 5 del Capitolato prestazione prevede che la raccolta differenziata interessi tutto il territorio comunale, comprese le tante frazioni di Camaiore, che devono essere dotate di “isole ecologiche con almeno un contenitore per carta/cartone, plastica, vetro”. Raccolta che - contesta il Comune - fino al 2014 non era stata attivata all’ospedale Versilia (tranne carta e cartone) e neppure nelle scuole, e tantomeno sulla collina che ha scontato ritardi significativi «con intere frazioni non servite o servite da un numero e tipologie di contenitori inferiore a quello utile». Inadempienza - denuncia il Comune - «dimostrata dagli allegati ai Piani tecnico economici dai quali si rileva la collocazione dei contenitori».

Il risultato è nei conti riassunti nella tabella che pubblichiamo: il servizio Sea costa 203,33 euro abitante/anno; quello medio nel resto d’Italia 95,45 euro. Fermare il sindaco Del Dotto che ha squarciato il velo è ormai impossibile. Sostenerlo, garantendo le opportune indagini, è un dovere di uno Stato che voglia dirsi tale.

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