Il Tirreno

Versilia

Il caso Viareggio Porto scalda i candidati a sindaco

di Donatella Francesconi
Il caso Viareggio Porto scalda i candidati a sindaco

Poletti (centrosinistra) fa appello a Dinelli: ritiri l’istanza di fallimento Baldini e Santini (centrodestra) si rivolgono al commissario prefettizio

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VIAREGGIO. La vicenda del fallimento della Viareggio porto irrompe nella campagna elettorale e ci resterà, visto che la data dell’udienza dal giudice fallimentare è a fine aprile. Luca Poletti, candidato in area centrosinistra, sostenuto anche dal Partito democratico ha invitato pubblicamente tutti i candidati a sindaco a sottoscrivere un appello per convincere Stefano Dinelli, imprenditore edile, a ritirare l’istanza di fallimento alla quale si è arrivati dopo un decreto ingiuntivo al quale la Viareggio porto si è incomprensibilmente non opposta. «Sarebbe auspicabile - dichiara Poletti entrando con entrambi i piedi nella vicenda all’attenzione del giudice fallimentare - un ritorno alla situazione precedente l'istanza di fallimento, proposta da un creditore chirografario (ovvero privo di garanzie reali o personali) che ritengo non possa ottenere dal fallimento nessun vantaggio sul piano del recupero del suo credito».

Via libera al dialogo tra candidati, per Massimiliano Baldini (Movimento cittadini, Per Torre del Lago, Lega Nord Toscana, Pli, Pri e Fratelli d’Italia) ma «il rapporto deve intercorrere fra le parti legittimate ed aventi titolo (commissario prefettizio e liquidatore della società, creditore istante, giudice) ed i candidati a sindaco - ad oggi privati cittadini - si devono limitare a discutere il tema, facendo particolare attenzione a non invadere un campo che (giuridicamente) non appartiene ancora a loro, con iniziative che potrebbero rivelarsi controproducenti. Poi vorrei capire e sapere - dal commissario e dal liquidatore di Viareggio Porto - se vi è in essere un piano concordatario da presentarsi al giudice fallimentare ed alla massa creditoria o se alla richiesta di concordato in bianco non ha fatto seguito alcunchè malgrado l'udienza sia vicina, con la logica conseguenza, in carenza di proposte reali e pratiche, del probabile concretizzarsi della fattispecie fallimentare. Anche perché la procedura fallimentare non è nella piena disponibilità delle parti come una qualsiasi azione civile di credito/debito e quindi la discrezionalità del Giudice incide, eccome, sul futuro di Viareggio Porto».

Per Forza Italia interviene Alessandro Santini, dato come il candidato sindaco del partito di centrodestra: «Faccio un appello all'amministrazione nella persona del commissario prefettizio Romeo, affinché entro la giornata del 20 aprile si adoperi con ogni mezzo o a cercare la somma dovuta o a presentare, altrimenti, un credibile piano di rateizzazione del debito al curatore fallimentare ed ai creditori. Alternativamente che si impegni attivamente nel cercare un soggetto terzo (assuntore) che si faccia garante del credito. Solamente queste sono le scelte, ad oggi, che si possono percorrere».

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