Il Tirreno

Versilia

Bagni aperti a Pasqua per lanciare la stagione

di Matteo Tuccini
Bagni aperti a Pasqua per lanciare la stagione

Per la prima volta a inizio aprile la maggior parte degli stabilimenti fornirà servizi e presenterà le offerte ai clienti. E c’è anche chi ha deciso di partire a marzo

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VIAREGGIO. L’èra del balneare pigro e svogliato, già stanco dei turisti a metà giugno, è finita. O almeno, questo è il messaggio che si vuole lanciare dalle spiagge della Versilia. Per la prima volta da Viareggio a Forte dei Marmi, passando da Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta, molti stabilimenti balneari - si stima addirittura la maggioranza - apriranno i battenti a Pasqua e Pasquetta. Anticipando, quindi, di quasi un mese il via alla stagione turistica, solitamente fissato al 25 aprile (o al 1º maggio).

I servizi e le promozioni offerti. Sarà una partenza, ovviamente, da prendere con le molle. Nel senso che non tutti coloro che accoglieranno turisti e aspiranti clienti (stagionali o giornalieri) daranno la possibilità di godersi la struttura nel pieno delle sue funzioni. C’è chi, infatti, si limiterà a far lavorare il ristorante - con un vero e proprio pranzo pasquale - oppure il bar. Il concessionario che da subito vuole affittare gli ombrelloni deve, infatti, garantire la sorveglianza in spiaggia, cioè la presenza del bagnino, nei giorni festivi e prefestivi. «Ai nostri associati - afferma Carlo Monti, presidente della Rete imprese balneari di Viareggio - abbiamo raccomandato buon senso e rispetto delle regole. Che impongono la comunicazione alla Capitaneria di porto, in caso si intenda garantire la completa attività del bagno (affitto di sdraio e ombrelloni, ndr). Noi, che siamo favorevolissimi a questa linea di allungare la stagione, ci siamo mossi anticipando le operazioni di spianatura della spiaggia».

Qualcosa è cambiato. Non è la prima volta in assoluto che i bagni accolgono i clienti a Pasqua. All’Aretusa a Viareggio si fa la merenda di Pasquetta, una specie di antipasto prima del via alla stagione ufficiale (come detto, fissato al 25 aprile). Anche al Giorgia l’apertura pasquale del ristorante - dicono i titolari - è un classico da anni, così come sono aperti i ristoranti di stabilimenti storici come il Nettuno in Passeggiata. Ma a fare la differenza, stavolta, sono la quantità e la qualità di proposte che i bagni faranno per il weekend pasquale, nemmeno paragonabile al passato. All’Arizona il 5 aprile - spiega la famiglia Scartabelli-Maggiorelli - sarà la data d’inizio ufficiale della stagione, «con tanto di pranzo e presentazione delle offerte di primavera». Qualunque sia il servizio offerto, comunque, tutti gli stabilimenti che decideranno di aprirsi ai turisti coglieranno l’occasione per fare promozione delle proprie strutture. «Quello che vogliamo evitare sempre più - spiega Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido di Camaiore - è l’immagine della spiaggia chiusa in giornate di sole e caldo. Un paradosso non più accettabile. A Lido sono tanti i bagni che hanno fatto la comunicazione alla Capitaneria per anticipare l’apertura. C’è voglia di riscatto e di far iniziare la stagione prima possibile». Anche a Marina di Pietrasanta in molti si sono informati per iniziare a lavorare tra il 5 e il 6 aprile.

Ma c’è anche chi anticipa. Tra i più volenterosi, forse proprio per una voglia di riscatto che qui è più sentita che altrove, ci sono gli stabilimenti di Forte. Saranno una quindicina almeno, quelli che apriranno i battenti a Pasqua. Dando il via alla stagione turistica che quest’anno dovrà risollevare non solo economicamente, ma anche il morale dell’imprenditoria fortemarmina, messa a dura prova dal fortunale del 5 marzo. E addirittura c’è chi partirà già sabato prossimo. «Dovrebbero aprire subito, anche se non abbiamo ancora conferme definitive - fanno sapere dall’Associazione cittadina dei balneari - il bagno America, il bagno Carlo, il bagno Piemonte, il bagno Bruno e il bagno Silvio, nonché Le Boe alla spiaggia libera comunale di levante». Poi a Pasqua ne seguiranno altri. Anche se al Forte, va detto, c’è da sempre, la bella tradizione, che perfino chi resterà chiuso ed aprirà poi più avanti, lascerà qualche sdraio dietro le cabine per i clienti più affezionati che potranno sfruttarli autonomamente nei giorni di festa. L’apertura dei bagni fin dal 21 marzo è una decisione che fu presa dall’Amministrazione Buratti fin dal 2011, e che permette, appunto, agli stabilimenti balneari che lo vogliano di offrire la ristorazione ai propri clienti già da sabato prossimo. Per poi proseguire senza soluzione di continuità fino alla prima decade di novembre. E le norme prevedono che di apertura in piena regola si tratti: infatti i bagni che esordiranno sabato, potranno riaprire i servizi dello stabilimento balneare, compresa la ristorazione, ma dovranno collocare posti ombra sulla spiaggia. E soprattutto mettere a disposizione dei clienti il servizio di salvataggio con bagnino e pattino in riva al mare almeno nei giorni festivi e prefestivi. «Questa voglia di ripresa - spiega il presidente dei balneari, Carla Mattugini - assume poi, in questi giorni, un sapore del tutto particolare. C’è voglia infatti di far ripartire il motore turistico del Forte». Secondo l’Associazione dei balneari cittadini oltre ai bagni che anticiperanno già al 21 l’esordio stagionale, saranno quasi sicuramente aperti a Pasqua anche il Paradiso al mare, il Dalmazia, i bagni Lorenzo di levante e di ponente, il bagno Annetta, il bagno Angelo che è stato ricostruito dopo la tromba marina che lo scorso autunno lo distrusse quasi completamente, e il bagno Vasco. Mentre a ponente ci saranno il Bagno Bonaccia, il San Francesco così come il Roma Levante.

(ha collaborato Angelo Petri)

@matteotuccini

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