Sicurezza
Stop al cemento per non snaturare paesi e colline
È una delle indicazioni contenute nel piano strutturale dove si parlerà anche di nuovi parcheggi e servizi
CAMAIORE. Stop all’urbanizzazione “selvaggia”: questo il diktat sul quale l’amministrazione comunale camaiorese si sta muovendo in previsione della stesura del nuovo piano strutturale. La giunta guidata dal sindaco Alessandro Del Dotto ha infatti ben in mente quelle che saranno le sue priorità: recuperare l’esistente e riqualificare i beni del patrimonio pubblico. Un leitmotiv che è tornato in auge anche durante gli ultimi incontri territoriali esplorativi tra Comune e cittadini, che hanno interessato le frazioni collinari. Anche nelle zone più distanti dal centro storico e dalla costa, a meno di casi eccezionali, si eviterà di edificare.
Recupero dell’esistente. Negli ultimi due incontri territoriali dedicati alle frazioni collinari (Lombrici, Greppolungo, Casoli, Metato, Vado, Pieve, Marignana, Nocchi, Pontemazzori e Torcigliano) si è discusso a proposito del recupero e della valorizzazione delle risorse naturali e storico-culturali a cui il Piano Strutturale sarà chiamato a far fronte. Una di queste è sicuramente l’antica chiesa di Gello, un’opera di stile romanico risalente al XII secolo, per cui da anni si cercano misure di tutela. Tra le altre strutture a cui ridare lustro spiccano l’ex mulino di “Taccone” a Candalla (da diversi anni di proprietà del Comune) e la casa del celebre pittore e scultore Rosario Murabito a Casoli. «Dobbiamo riconoscere il valore di questi beni e considerarli come priorità nel nuovo piano strutturale – dice l’assessore all’urbanistica Simone Leo - Cercheremo di recuperarli intervenendo, nel limite del possibile, anche con opere urbanistiche che permettano di sfruttare al meglio il patrimonio pubblico».
Via Francigena. Discorso analogo per la Via Francigena, nei tratti che insistono su Pieve, Marignana, Pontemazzori, Nocchi e Torcigliano. L’obiettivo primario è fornire ai pellegrini strutture che possano rendere più sicuro il loro percorso di Fede. Andranno quindi mantenuti, rivisti e promossi i percorsi pedonali e ciclabili già presenti: sono partiti da qualche mese vari interventi di recupero del selciato originale della Francigena e la costruzione di nuove passerelle (precisamente nel tratto tra Pioppetti e Frascalino). «Andrà valorizzata quell’area che insiste tra i due poli camaioresi della Francigena: l’ostello del pellegrino di Valpromaro e quello in via di costruzione alla chiesa di Badia – afferma Leo - È una zona suggestiva, ricca di strutture interessanti nel computo del percorso spirituale come chiese ed altre costruzioni antiche di carattere religioso e non».
Parcheggi, sicurezza e rifiuti. La domanda di nuovi posti macchina è stata forte soprattutto da parte delle popolazioni di Vado, Nocchi, Pontemazzori e Torcigliano, che hanno espressamente richiesto all’amministrazione nuovi spazi di posteggio, soprattutto nei pressi delle strutture di maggior utenza. Discorso analogo vale per la sicurezza stradale, in relazione al traffico ciclo-pedonale: i cittadini di Vado, ad esempio, lamentano la mancanza di percorsi pedonali sicuri e di collegamenti con il centro storico. «Non sarebbe una cattiva idea studiare un percorso ciclo-pedonale che possa collegare tutte le frazioni e il centro storico» ammette l’assessore. Per quanto riguarda i rifiuti è forte la necessità di nuove isole ecologiche: è il caso di Pontemazzori, dove una serie di cassonetti insistono a pochi passi dalla chiesa locale, con tutti gli spiacevoli inconvenienti del caso.
Alessandro Bracci
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