Il Tirreno

Versilia

Berretti bianchi contro lo sgombero a torre del lago

Dove andranno i bimbi rom a scuola?

VIAREGGIO. Tutti a favore dello sgombero delle roulotte poste fuori dal campo rom di Torre del Lago. La decisione del commissario prefettizio Romeoè stata salutata da un coro di commenti favorevoli,...

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VIAREGGIO. Tutti a favore dello sgombero delle roulotte poste fuori dal campo rom di Torre del Lago. La decisione del commissario prefettizio Romeoè stata salutata da un coro di commenti favorevoli, da destra (Lega Nord) a sinistra (il candidato sindaco sostenuto dal Pd Poletti). A metterla in discussione è l’associazione Berretti Bianchi che punta l’attenzione su un aspetto: che ne sarà dei minorenni che rischiano, se le famiglie vengono allontanate da Torre del Lago, di dover lasciare le scuole che frequentano da settembre?

«Il preannunciato sgombero del campo rom “abusivo” - scrive l’associazione che ha interessato della questione l’ufficio nazionale antidiscriminazione razziale del gov erno - si prefigura come l'ennesima azione di forza che, verosimilmente, non andrà a risolvere un problema ma anzi ne creerà di ulteriori. Ci preoccupa la sorte dei minori che saranno coinvolti, in modo particolare di coloro che frequentano la scuola e che in questo modo si vedranno negato un diritto sancito dalla Costituzione e dalla Dichiarazione dei Diritti umani. Mentre da una parte sono state ignorate le nostre ripetute richieste di incontro con il Commissario Prefettizio e con il responsabile dei servizi sociali, mentre ancora non è stato sostituito il container distrutto da un incendio il 9 gennaio scorso nel campo comunale, dall'altra si preferisce procedere con i soliti metodi già sperimentati in passato e che si sono risolti con un inutile dispendio di risorse».

I Berretti Bianchi ricordano che il campo rom è stato collocato in quel luogo dal Comune, «che le amministrazioni che si sono succedute, di destra e sinistra, non sono state capaci di elaborare un progetto di inserimento, che la politica viareggina ha lasciato a se stesso il campo autorizzato e quello abusivo, salvo poi, come in questa occasione, avere la brillante idea di organizzare uno sgombero che comporterà nuova emarginazione e nuovi disagi che ricadranno su tutta la comunità».

«Chiediamo - conclude l’associazione - che si tenga conto dei minori, della loro integrità e del loro diritto a continuare a frequentare la scuola, diritto che nella stragrande maggioranza dei casi gli sgomberi mettono in discussione. Chiediamo con altrettanta forza che non si continui a trattare con sufficienza la questione rom negando la possibilità di inserimento e che si predisponga nell'immediato un tavolo allargato di discussione nel quale il volontariato possa portare il proprio contributo e dove si dia finalmente avvio alla strategia di inclusione di rom, sinti e caminanti».

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