Sicurezza
A Seravezza si comincia a pensare al dopo-Neri
Da Giorgi a Marcuccetti, da Lombardi a Faraboschi: tanti i nomi che circolano per succedere al sindaco che si è candidato al consiglio regionale
SERAVEZZA. Lunedì a Camaiore a parlare di turismo balneare e oggi pomeriggio a Levigliani per il marmo e il paesaggio: la campagna elettorale di Ettore Neri è appena incominciata. Così come le ore di straordinario. Saranno infatti due mesi di fuoco per il primo cittadino di Seravezza. Sia per la difficile sfida, ma anche perché non è per niente intenzionato a trascurare il suo lavoro di sindaco. Perlomeno fino al giorno dopo le elezioni regionali - previste per fine maggio – perché se fosse eletto dovrebbe dimettersi. Ma quali prospettive si aprono per Seravezza?
Nel frattempo, questa situazione ha fatto scaturire il dibattito interno ai due circoli del Pd di Seravezza sul futuro candidato a sindaco del centrosinistra. Manca circa un anno alla fine del mandato amministrativo. E ci sono diversi nomi che già stanno circolando. Non ultimo quello di Michele Silicani, anche lui in corsa per le regionali, ma che ha sempre strizzato un occhio a Seravezza, dove lavora e abita.
Intanto non si andrà ad elezioni comunali prima del 2016. Ma era balenata l’ipotesi del commissariamento. La legge prevede che il ruolo di consigliere regionale e sindaco siano incompatibili. Dunque se Ettore Neri venisse eletto in consiglio regionale dovrebbe dimettersi entro 10 giorni. Ma a scartare l’ipotesi del commissariamento è stato lui stesso in una conferenza stampa di qualche giorno fa: essendo che a fine maggio siamo al di sotto di un anno di tempo dal termine del mandato, sarebbe il vicesindaco Valter Bacci a reggere l’amministrazione. Ed è anche per questo che al sindaco Neri la situazione non desta preoccupazioni. «Quando ho pensato, in passato, che alcune scelte personali potessero intaccare gli interessi dei miei cittadini – commenta Neri - non mi sono candidato. In questo momento quello che mi interessa è garantire il percorso amministrativo che ci siamo dati. È partito l’intervento a Palazzo Rossetto, sta per essere costruita la pista ciclabile di Querceta, il bilancio è in salute, e siamo riusciti a finanziare con risorse nostre le somme urgenze per la tempesta. È stata una scelta pensata nell’ottica di mantenere una continuità amministrativa fino al 2016. E che è stata discussa e approvata un anno fa da tutta la coalizione di centrosinistra, e non solo dal Pd di Seravezza che mi sostiene in questa candidatura».
Pd che tuttavia non ha perso tempo, e secondo le indiscrezioni qualche discussione sul dopo Neri c’è già stata. Tra i primi nomi ad emergere (sostenuto anche dal sindaco) c’è quello dell’attuale assessore provinciale Andrea Giorgi (Idv), già assessore comunale nel primo mandato Neri. Che pare tuttavia – almeno al momento – non aver avuto il nullaosta da tutto il Pd seravezzino. Il circolo Pd di Querceta pare invece avere le idee più chiare: vuole un primo cittadino quercetano. È infatti uscito da lì il nome di Lorenzo Marcuccetti, ex assessore con il sindaco Mazzucchi.
Ma non è l’unico nome all’interno del partito di Renzi. Pronti a candidarsi, nel caso non ci fosse una figura che metta tutti d’accordo, ci sono anche Stefano Faraboschi, attuale consigliere all’istruzione, e Roberta Lombardi, assessore al sociale. «In realtà – spiega Neri – credo che l’ufficializzazione della mia candidatura abbia congelato questo dibattito. Forse se ne è discusso prima, ma di solito è argomento che incomincia dall’estate dell’anno prima delle elezioni. Invece quello che sto notando è una larga convergenza (indipendentemente dal Pd) e un grande rispetto intorno a me. Anche da parte degli amministratori, che anche oggi mi hanno chiesto dell’incontro sul turismo». Ma se la situazione non si sblocca, potrebbero esserci le primarie.
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